Alpinismo invernale
Ghiaccio

Cima Busazza

Via Dell’Eva-Taddei

Alpi Retiche · Adamello-Presanella

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Sviluppo
480 m
Esposizione
N

Dati invernali

Mixed
M6+

Logistica

Tempi e logistica

Discesa
Terminata la via, seguire la cresta rocciosa in direzione Presena(ovest), fino a raggiungere l’uscita della via "La Forza della Mente" dove con sette doppie si torna alla base della parete. Prima calata cordino su spuntone. Da relazione dei primi salitori, le calate su La Forza della mente erano state attrezzate tutte con vecchi spit e chiodi, ma in questa stagione ne abbiamo trovata solo una. Le altre probabilmente si trovavano sotto il ghiaccio. Abbiamo attrezzato nuove calate, principalmente su spuntoni, non sempre ben visibili. Alcuni ancoraggi, dopo una nevicata, potrebbero rimanere nascosti. Per questo motivo consiglio di portare materiale adatto ad attrezzarne altri.È anche possibile scendere per il Canale Nord-Ovest: usciti dalla via, accedere al canalone e scendere lungo quello all’Alveo di Presena, ritrovando così le tracce d’accesso. Questa opzione è fattibile solo se non occorre tornare all’attacco per recuperare gli sci o le ciaspole.
Avvicinamento
Due opzioni:La prima è dal Passo del Tonale (BS/TN) come per la scialpinistica classica detta "Cantiere". Dal parcheggio seguire la strada forestale, sempre ben tracciata, fino a raggiungere l’Alveo del Presena. Al suo termine abbandonare la traccia, dirigersi a sinistra e puntare all’evidente parete nord della Cima Busazza, risalendo il ghiacciaio piccolo ma crepacciato (attenzione) che si trova ai suoi piedi. L’attacco si trova a centro parete, presso l’evidente colata di ghiaccio che porta alla cengia innevata. 1200 m D+ ca., 3,30/4 h in funzione delle condizioni.In alternativa, prendere i due tronconi dell’ovovia che dal Passo del Tonale portano in cima al Presena, uscire subito dalla pista e scendere il primo pezzo del "Cantiere", per poi traversare lungamente il più alto possibile sotto il versante Nord-Ovest della Busazza. Al termine del traverso, una volta ricongiunti con la salita decritta in precedenza, mettere le pelli, puntando così al ghiacciaio e poi alla base della parete nord. 450 m D+, un ora e mezza circa. Opzione decisamente più comoda e sbrigativa, ma poco pratica perchè l’ovovia apre alle 8.30 e ad arrivare in cima al Presena ci impiega 30 minuti pieni, quindi sotto parete si arriva a mattinata inoltrata. Dunque tenere ben presenti le tempistiche e usare questa alternativa solo con gli sci, a piedi o con le ciaspole non ha senso.

Fonti separate

Relazioni e guide

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