Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati

Vallone di Sea, Specchio di Iside

Vuoto Cosmico

Alpi Graie · Alpi di Lanzo

Grado

6c

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
6c
Obbl.
6a+
Sviluppo
150 m
Lunghezze
6
Esposizione
O
Data verifica
18/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h
Discesa
DISCESA: Doppia 1: si scende verticalmente inizialmente in placca per poi essere progressivamente portati verso lo strapiombo. Scendere tutti i 60m di corda (attenzione a non avere corde accorciate). Doppia 2: breve, dalla sosta 1 di “Chiquita” fino alla cengia mediana. Dalla cengia consigliabile (anche se non si è percorsa una via del settore basso) scendere da “Luna Calante” o da “Climber Ali di Legno”.
Avvicinamento
da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera parcheggiando al bivio della ripida diramazione che sale nel Vallone di Sea (sentiero n°308 per il bivacco Soardi-Fassero). Salire fino al fondo della stradina e guadare il torrente riprendendola dalla parte opposta. Seguirla fino alla casette dell’acquedotto e risalire quindi la pietraia. Il settore sinistro dello Specchio è delimitato a destra da una grande arcata fortemente strapiombante che lo divide dal settore centrale. La via attacca sulla cengia mediana del settore sinistro, a destra di “Antropizzazione Catenizzante” ma a sinistra di “Gaz Wall” e “Chiquita”, sfruttando lo spigolo di destra del grosso pulpito addossato alla parete. Pur essendo possibile salire a piedi all’attacco (in discesa si consiglia la doppia della parte bassa di “Luna Calante” o quella di “Climber Ali di Legno”) è consigliabile salire una delle vie della parte bassa del settore sinistro. Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m. L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata. Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate. E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.