Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati
Sentinella di Val Mala - Grigna Meridionale
Enjoy the Silence
Prealpi Lombarde · Grigne
Difficoltà globale
ED
Grado
VIII
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Difficoltà globale
- ED
- Grado
- VIII
- Sviluppo
- 470 m
- Lunghezze
- 6
- Esposizione
- N
- Numero doppie
- 9
- Data verifica
- 13/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 1 h 5 min
- Discesa
- Si effettua con 9 doppie, di cui alcune indipendenti.
- Avvicinamento
- Dal parcheggio (circa 400m di altitudine) salire verso la fine della strada e del paese, quindi seguire a sx un cartello che indica il sentiero per il rifugio Elisa. All’inizio si cammina lungamente in piano su bella mulattiera, poi si arriva ad un ponte che supera un orrido e da qui sale un largo sentiero, con diversi tornanti. Si passa in breve di fianco all’ingresso della Grotta Acqua Bianca (620m), e si continua per tornanti fino ad un lungo tratto in piano dove si scorge alla stessa altezza, più in fondo nella valle, una bella baitina in un prato. Occorre individuare una traccia che parte a dx del sentiero e si dirige in piano verso la baita. Se non si trova questa traccia, occorre salire ancora , superando di quota la baita, e poi arrivati all’incirca sopra di essa individuare una traccia che scende ripida per boschi e prati fino a raggiungerla (circa 1h-1,5h da Rongio, ottimo e comodo posto dove poter bivaccare). Dalla baita scendere verso valle nel prato sotto di essa, per circa 20m, quindi individuare una traccia poco visibile che va verso un boschetto. La si segue prevalentemente in piano, con alcune zone dove fare attenzione (esposto ed erboso). Si arriva quindi ad un canale boscoso che scende a dx verso il letto di un torrente. Lo si segue (albero con fettuccia di plastica), quindi non si continua nel canale, perché c’è una scarpata, ma si devia a sx su un ripiano, dove si trova a sx la traccia che scende ripida ed arriva al letto del torrente (bell’ambiente). Ora si attraversa verso il lato opposto e si individua una traccia che sale verso dx tra l’erba e le piante, su un dosso erboso. Piegare a sx e scendere vicini alle rocce, sul fondo di un altro torrente. Attraversare il torrente, salire un roccione con piante ed erba e scendere sul lato opposto, quindi andare a dx e individuare una traccia che sale una cengetta erbosa su una scarpata. Si doppia uno spigolo roccioso e si arriva quindi in un bosco, che deve essere salito rimanendo sempre poco lontani dal bordo sx, che da su una scarpata sul torrente. Quando diventa ripido salire tra alberi più a dx, dove è più praticabile, ritornando poi verso sx. Si arriva ad un albero con fettuccia di plastica a sx e da li scendere nel greto del canale dove scorre il torrente (fino a qui qualche albero con fettuccia di plastica già presenti, aggiunti altri nastri argentati). Da qui parte la Val Mala. Ora bisogna seguire lungamente il canale con grossi massi. Un primo salto viene affrontato sulla sx, dove sembra difficile ma ci sono rocce ben appigliate. Più avanti, dove si trovano dei salti evidentemente impegnativi, occorre evitarli sulla dx per zone boscose/erbose (lasciati dei nastri argentati nelle zone di deviazione e degli ometti che sono stati messi anche dove non è necessario evitare il canale, quindi valutare con attenzione). Salendo il canale diventa man mano più pericoloso, con massi instabili per franamenti. A giugno e luglio abbiamo trovato, dove si stringe la valle, zone con grossi residui di neve ricoperta da terra e sassi. A inizio agosto la neve era praticamente assente e la situazione meno pericolosa. Abbiamo dovuto superare dei tratti delicati, anche diversi a seconda del giorno di salita (movimento e scioglimento della neve). Si trovano dei salti rocciosi sulla dx di grado IV/IV+ ; sopra il terzo abbiamo piazzato un chiodo con maglia rapida di calata per il ritorno (attenzione, verificare!). Circa 2h dalla baita, in totale 3-4h da Rongio. Difficoltà: passi di II e III grado, qualcuno di IV/IV+.
Fonti separate
Relazioni e guide
Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.
