Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati
Sasso Cavallo
Oppio
Prealpi Lombarde · Grigne
Grado
VI+
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Grado
- VI+
- Obbl.
- VI+
- Sviluppo
- 450 m
- Lunghezze
- 14
- Esposizione
- S
- Data verifica
- 18/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 3 h
- Discesa
- discesa verso destra a prendere un diedrino da risalire con forte esposizione e un passo non banale. Sosta con chiodi, due clessidre e un fix. L6 – VI/A0 – Traversare verso destra e salire in obliquo verso fino ad arrivare ad una zona meno appigliata che si trova sotto una sosta visibile più in alto. Traversare a destra ad un chiodo e successivamente risalire la zona compatta nel punto di minore resistenza. Sosta sulla sinistra. L7 – V+ – Per rampa verso destra seguendo i tratti più facili e con roccia disturbata dall’erba fino una evidente lama (chiodo) da superare fino alla grande cengia erbosa (tracce di passaggio). Sosta verso sinistra una sosta. Tiro lungo (quasi 60 mt). L8 – VI+/A1 – Portarsi a destra fino ad un muretto strapiombante (due chiodi); salire ora per fessurina con chiodi più distanziati fino ad una breve placca con fessura al termine della quale ci si sposta verso sinistra. Superare il breve muretto ora più verticale e sostare alla base di un diedro.. L9 – VI – Verticalmente per il diedro al termine del quale si esce verso sinistra ad un terrazzino con sosta. L10 – V+ – Scendere qualche metro a sinistra (tracce) fino a raggiungere un placchetta ammanigliat (chiodo e fettuccia). Salire verticalmente (è possibile proteggersi con diverse clessidre). Continuare per diedrino faticoso oltre il quale si sosta. L11 – V – Continuare ancora per diedro fino ad arrivare ad un evidente pino oltre il quale si continua alla sua sinistra fino alla cengia superiore. Da qui per erba (tracce) si raggiunge la sosta. L12 – VI/A0 – Salire per balze erbose, aggirando poco più avanti un saltino con cordone. Successivamente per altra placca con fix e chiodo da salire fino ad una sosta alla base di una bella placca con fix visibile (uscita di Cavallo Pazzo ed altre vie). L13 – VI/A0 – A destra della sosta per diedrino appoggiato e roccia disturbata dalla vegetazione (primo chiodo molto alto e non visibile). Proseguire fino un evidente strapiombino preceduto da una pianta di rovi; superare faticosamente lo strapiombo per buone lame (presenti diversi chiodi alcuni dei quali poco affidabili) fino ad un ballatoio erboso con sosta (chiodo + nut). L14 – III – Continuare verso la cima per balze erbose e qualche facile risalto (sosta in cima su palina metallica) Tiro lungo. DISCESA Dalla cima (ometto) seguire l’evidente traccia di sentiero tra i mughi sul versante nord (bolli rossi e qualche palina metallica) che in breve porta all’imbocco del canalone di Val Cassina. Una ritirata sulla via risulta piuttosto complessa.
- Avvicinamento
- Si può arrivare all'attacco in 2 modi. 1) Da Lecco si prende la superstrada per Colico e si esce ad Abbadia Lariana. Si prosegue fino a Mandello e si risale fino alla frazione di Rongio dove si parcheggia presso la chiesa. Da qui si segue la mulattiera per il rifugio Elisa (segnavia nr. 14) e dopo circa un'ora si imbocca un sentiero sulla sinistra in direzione del canale della Val Cassina che infine per traccia ripida tra i massi permette di raggiungere la base dell'imponente parete (3h circa, 1100 mt circa di dislivello). 2) Dal Cainallo (Esino Lario) raggiungibile sia dalla Valsassina che da Varenna, si sale al rifugio Bietti-Buzzi e da quest'ultimo fino alla bocchetta di Val Cassina. Quindi scendere per il canalone (tratti attrezzati con catene e pioli metallici) e piegare a destra alla base della parete (2h 30m circa). La via attacca con la prima lunghezza di Cavallo Pazzo, poco prima di un piccolo albero sul sentiero alla base della parete (viso a monte, a destra), sotto la verticale di uno strapiombino (chiodo con vecchia fettuccia).
Fonti separate
Relazioni e guide
Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.
