Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Roda del Diavolo

Spigolo Gross

Dolomiti · Catinaccio-Sciliar

Difficoltà globale

D-

Grado

IV

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
D-
Grado
IV
Sviluppo
200 m
Lunghezze
5
Esposizione
E
Tipo di roccia
Dolomia
Data verifica
04/08/2018

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h 30 min
Discesa (min)
1 h 30 min
Discesa
Raggiungere brevemente la vetta, dunque scendere sul versante opposto seguendo gli ometti della normale (passaggi di I). All’inizio si segue la cresta, poi la si abbandona scendendo a destra su terreno delicato. Raggiunto l’intaglio erboso ai piedi della Torre Finestra, con il suo caratteristico buco, scendere a destra verso il rifugio Roda di Vael. Dopo poco si ritorna alla scaletta salita in avvicnamento e in breve al rifugio Roda di Vael.
Avvicinamento
La conca del Masarè è comunemente raggiunta dal paese di Carezza: la seggiovia Paolina (solo andata 9 euro, 2018) conduce all’omonimo rifugio (2125 m), da cui inizia il frequentatissimo sentiero che passa dal monumento a Theoror Christomannos, una grande aquila affacciata sulla val di Fassa. Se non si vuole prendere la seggiovia conviene partire a piedi dal passo Costalunga (1 ora circa). Arrivati al rifugio Roda de Vael (2280) si segue per la Torre Finestra e la ferrata del Masarè: dopo 15 minuti di salita sui prati si incontra un primo tratto attrezzato, con una caratteristica scaletta in un camino: subito dopo si imbocca l’evidente traccia che traversa a sinistra verso la ferrata del Masarè. La parete est della Roda del Diavolo è ben visibile, con i due pilastri gialli strapiombanti che delimitano il canale salito dallo Spigolo Gross. Non raggiungere il canale, ma abbandonare quasi subito il sentiero risalendo per il ripido prato fino a una nicchia scura con ometto alla base della parete (1,15 h dall’arrivo della seggiovia).

Fonti separate

Relazioni e guide

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