Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati

Monte Plù quota 1990 m

Cresta Botto

Alpi Cozie · Orsiera-Rocciavrè

Grado

V

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
V
Obbl.
IV
Sviluppo
300 m
Esposizione
S
Data verifica
18/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
2 h 30 min
Discesa (min)
30 min
Discesa
discesa, di non facile impostazione, che porta a un comodo ripiano di blocchi dove si sosta. Da qui facilmente ci si porta alla base dell’ultimo ed estetico torrione piramidale. Lo si supera per il camino appena a sinistra del filo di cresta formato da una ripida placca. Tiro di IV grado. Dalla sommità del camino ci si porta facilmente alla fine del torrione da cui si scende sul lato opposto. In pochi minuti si risale il pendio erboso fino alla cresta che scende dalla vetta del Plù, a quota 1990m circa. DISCESA: la discesa più facile, anche se malagevole nella prima parte, avviene sul versante opposto abbassandosi verso il Vallone del Crosiasse. Si divalla per il ripido pendio su erba, bassi rododendri e pietraie fino al fondo, portandosi nel letto del Rio Crosiasse, all’altezza di una bella paretina grigia. Da qui si scende brevemente nell’impluvio secco fino a giungere a quello dove scorre il torrente. Si passa sulla sponda opposta, si risale brevemente la riva scavallando in una zona più prativa e in un bel bosco di faggi dove si rinvengono i segni bianchi e rossi del sentiero che porta a Bracchiello (834m). Lo si segue con percorso panoramico fino al paese. Da qui, se non si hanno due auto, per tornare a Chiapernotto si può percorrere il sentiero segnalato che riporta all’auto in circa 30 minuti e con una breve risalita di un centinaio di metri. Da segnalare che G.P. Motti nel suo libro “Palestre delle Valli di Lanzo” del 1974 descriveva la discesa sul versante sud. In questo caso bisognerebbe scendere nel ripido canale erboso, posto alla fine della via, tra la Cresta Botto e la Piramide (che è la parete triangolare che durante la salita si trova sulla destra, oltre il canalone) fino ai ghiaioni basali. Da qui all’attacco o direttamente a Monaviel. Vista però la natura del terreno (erba olina) si consiglia la discesa descritta e percorsa durante la nostra ripetizione.
Avvicinamento
Raggiunta Ceres si prosegue in auto verso Ala di Stura, si superano le frazioni di Voragno e Bracchiello e si arriva a Chiampernotto (941m). Se non si trova parcheggio presso le case appena fuori dall’abitato si può posteggiare sulla destra a ridosso della massicciata in cemento della strada. Ci si inoltra in mezzo alle case mediante una scala con i gradini in cemento. Da qui parte il sentiero segnato con bolli bianchi e rossi (cartello indicatore) che porta alla frazione di Monaviel (1282 m). Giunti alla frazione si continua a sinistra in mezzo alle case proseguendo per il sentiero segnalato dal cartello indicatore “Sperone Grigio”. Si passa vicino ad un acero centenario e in circa 10 min si raggiunge il canale (1340m circa) esattamente sotto lo Sperone Grigio, che troneggia in alto. Da questo punto il sentiero principale continua verso la frazione Pian del Tetto di Ala di Stura ed è quindi necessario seguire la traccia/sentiero che si dirama a destra (indicazioni per Sperone Grigio, radi bolli bianchi e rossi). A un primo tratto più agevole ne segue uno più impervio (terreno ripido) e talvolta disturbato dalla vegetazione. Dove il letto del torrente si allarga formando un piccolo anfiteatro, allo sbocco di una gorgia, bisogna abbandonare la sponda che si sta risalendo (che via via diventa sempre più ripida) e scendere in esso (in questo tratto i segni non sono così facili da reperire). Si risalgono facilmente i massi della forra fino a giungere a un caminetto con corda fissa (verificarne lo stato). Lo si supera, giungendo al cospetto dell’imponente Sperone Grigio, su una placcone roccioso. Da questo punto si sale qualche decina di metri (presente una vecchia freccia in vernice rossa che però punta verso sinistra e che porta allo Sperone Grigio) per traversare a destra fino alla base di un profondo canale di erba e rocce, chiuso a sinistra (verso di salita) da un contrafforte secondario parallelo allo Sperone Grigio e a destra dalle propaggini della Cresta Botto. Si risale agevolmente il canale piegando al suo termine verso destra su ripida erba fino a un evidente intaglio sulla cresta. Da qui inizia l’arrampicata. (quota 1700m circa, 2h 30’ da Chiampernotto).

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.