Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati

Pizzo Cavregasco Pilastro Nordovest

Dermatologica

Alpi Lepontine · Mesolcina

Grado

IX-

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
IX-
Obbl.
VIII+
Sviluppo
280 m
Lunghezze
7
Data verifica
13/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
2 h 30 min
Discesa (min)
3 h
Discesa
In corda doppia. Prima doppia dalla S7 alla S6 (doppia obliqua e strapiombante, rinviare per mantenere la linea). Si scende poi sulla verticale della S6 a una sosta di calata fuori via (2 fix). Da qui si scende prima alla S3, poi alla S2 da cui con una sola doppia da 60 m si arriva a terra. Dall’uscita della via è anche possibile andare in cima al Cavregasco seguendo le creste. In questo secondo caso sono necessarie circa 3 ore di facile arrampicata (max III – IV) per raggiungere la cima. La soluzione, adottata dai primi salitori in occasione della prima ripetizione, è piuttosto laboriosa anche considerando la lunga discesa per rientrare a Corte Terza e l’impossibilità di recuperare eventuale materiale lasciato alla base della parete.
Avvicinamento
Si passa il ponte per portarsi sulla sinistra idrografica del Torrente Boggia e si segue il sentiero/strada che si addentra nella valle. Superata Corte Seconda il sentiero si fa più ripido e, raggiunta quota 1500 ca, guada il torrente per portarsi sulla destra idrografica in località Corte Prima. Poco dopo il guado, si abbandona il sentiero principale che prosegue nella valle verso il Bivacco del Notaro e si sale puntando verso la parete che è oramai ben visibile. Lo zoccolo che dà accesso alla parete se attaccato nel punto sbagliato può richiedere l’utilizzo della corda, soprattutto nella sua prima parte. Conviene attaccarlo appena a sinistra di un grande canale che scende da esso, reperendo un diedrino erboso che oppone un primo passaggio scontroso (III-IV). Si continua poi faticosamente e con attenzione seguendo la strada più facile (max II-III, prevalentemente si cammina). Bisogna evitare di puntare la parete troppo in anticipo dal momento che profondi canali non permettono di attraversare. Si prosegue quindi, facendosi strada nella vegetazione, lungo lo spallone che delimita lateralmente la grande forra. L’attraversamento avviene quando ci si trova poco sotto la quota di attacco della via, senza particolari difficoltà (2 h e 30 min da Corte Terza).

Fonti separate

Relazioni e guide

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