Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Pizzo Badile

Cresta Marimonti a Punta Sertori + Cresta est

Alpi Retiche · Masino-Bregaglia

Difficoltà globale

D-

Grado

IV+

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
D-
Grado
IV+
Sviluppo
500 m
Lunghezze
13
Esposizione
E
Tipo di roccia
Granito
Data verifica
14/07/2015

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
3 h 30 min
Discesa (min)
2 h 30 min
Discesa
Per la via normale del Pizzo Badile (PD+), disarrampicando (ometti e qualche bollo) o seguendo le numerose doppie attrezzate. Dalla cima scendere verso il Bivacco, non raggiungerlo ma prendere il canalone a destra (possibile neve). Scenderlo per tracce senza difficoltà con un ampio tornante costeggiando delle placche. Raggiunto un anello cementato, scendere il caminetto (I/II, possibile doppia) poi tenersi sulla crestina di roccia compatta (II), infine rientrare nel diedro (I/II) e raggiungere una comoda terrazza con una sosta attrezzata sul filo della cresta (evidente pinnacolo). Scendere a sinistra, guardando giù, (II), poi per placche costeggiando un muretto a destra e l’ampio canalone con roccia levigata a sinistra (sempre guardando in basso). Riconquistare il filo dello spigolo per comoda cengia con bolli rossi e seguirne il filo esposto (II), poi scendere traversando a sinistra (guardando in basso) per cenge (passo II+) fino a raggiungere un ampio canalone incassato. Seguirlo lungamente (I – alcune soste con cordini) fino a evidente cengia sulla destra. Prenderla in salita verso destra, ampia ma esposta, quindi disarrampicare verticalmente (I) e raggiungere una croce. Scendere a sinistra per lo stretto caminetto (II+/III-), superando l’ultimo tratto liscio con l’aiuto di una corda fissa. Prendere la rampetta verso destra che riporta in cresta (dalla croce possibili doppie dirette). Seguire facilmente la cresta, quindi scendere verso destra per un sistema di cenge fino alla base (I/II). Se ci si sposta troppo a destra si finisce su delle placche non facili e poi su dei diedri verticali di ottima roccia (III/IV). Raggiunto il nevaio rientrare al Rifugio Giannetti seguendo la traccia a ometti nei ghiaioni (2/3 h dalla vetta). Dal Rifugio per sentiero ai Bagni di Masino (2/3 h dal Rifugio).
Avvicinamento
Dai Bagni di Masino, attaraversato il torrente, seguire la carraia nel bosco fino ad un bivio. Prendere il sentiero a destro seguendo le indicazioni per il Rifugio Giannetti (divertente tabella che vi etichetterà tra “Famiglia – Non allenato”, “Trekker” o “Atleta” a seconda della vostra performance nel raggiugere il rifugio). Seguire il sentiero nel bosco in salita, uscirne nei pressi di Corte Vecchia (1405 m). Continuare a salire senza interruzioni in ambiente ampio e piacevole con belle vista sulle cima circostanti fino alla verdeggiante Piana del Porcellizzo con gran vista sulle slanciate vette del Badile e del Cengalo. Attraversare la valle e salirne lungamente l’opposto versante fino a raggiungere il Rifugio Giannetti (3/4 h). Dal rifugio prendere il Sentiero Roma (direzione Rifugio Allievi), quindi abbandonarlo dopo pochi minuti seguendo una poco evidente traccia (ometti). Risalire la morena fino all’attacco dello spigolo posto alla base del camino centrale (dei tre camini, in realtà quello di dx è un diedro strapiombante) a sinistra di grosse placconate, chiodi e cordoni.

Fonti separate

Relazioni e guide

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Relazione online

Pizzo Badile – Cresta Marimonti a Punta Sertori + Cresta est Pizzo Badile

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