Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Aiguille Noire de Peuterey

Cresta Sud

Alpi Graie · Monte Bianco

Difficoltà globale

TD

Grado

5c

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
TD
Grado
5c
Esposizione
S
Data verifica
04/08/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h
Avvicinamento (D+)
2200 m
Discesa
è stata segnalata con bolli gialli nel 2022. Sono altresi’ presenti soste a fix con maillon dove necessario. Si può scendere FORSE anche con corda 1x50m, ma molto meglio avere 1x60m. Dalla cima scendere appena a destra della cresta su terreno dritto ma segnato da ometti – dopo circa 50 mt,, NON DI PIU’, GUARDARE A SX SULLA CRESTA, DOVE è MOLTO EVIDENTE UN OMETTO ABBASTANZA ALTO – puntare all’ometto, e da quel punto STARE IN CRESTA PER I PROSSIMI 100 mt circa – si scende abbastanza bene fino ad un terrazzo – circa 150 mt piu’ in basso della cima – si è ora sopra un salto di una ventina di mt molto dritto – a dx ci sarebbero eventualmente posti da bivacco Scendere due o 3 mt a dx e poi cercare una sosta appena sotto il bordo del terrazzo a sx – DOPPIA fino alla base del salto – NON FARSI INGANNARE DA FACILI CENGE CHE PERMETTEREBBERO DI NON FARE LA DOPPIA FACENDO UNA GRANDE ANSA DX/SX, MA CHE OBBLIGHEREBBERO A PASSARE AL CENTRO DELL’ENORME COLATOIO DELLA PARETE SUD Ora si deve scendere parecchio puntando sempre abbastanza verso sinistra – ad un certo punto si trova una doppia corta (non sono sicuro al 100% della presenza di questa doppia) e poi due fix (il secondo con un piccolo spezzone di corda fissa di due/tre mt) che permettono di proteggere un traverso verso sinistra esposto per poter arrivare ad una prima doppia su roccia grigia – qua si fanno o due o tre doppie su fix sempre tirando verso sx (faccia a valle) fino ad arrivare a dx di alcuni grossi blocchi (guardando faccia valle) – in fondo all’ultima doppia (30 mt) si arriva su un terrazzo – appena sopra c’è posto molto comodo per cliente – scavalcare i grossi blocchi (facile) e arrivare ad una grossa piazzola da bivacco Da qua si continua a scendere sempre (a tratti parecchio ripido) tirando verso sx per arrivare all’altezza della cima di un gendarme della cresta abbastanza evidente quotato 3374 mt – scendere appena a dx del colatoio che c’è prima del gendarme, e se possibile non entrare in questo colatoio (sassi instabili, anche se non grossi) – mi sembra di ricordare una doppietta ma non sicuro al 100% (o forse mi sarebbe piaciuto se ci fosse stata) – si arriva cosi’ alla base del gendarme – traversare sotto il gendarme tirando a sx in piano e poi leggera salita di pochi metri fino ad arrivare alla cresta (grosso ometto) Scendere la cresta (facile) fino ad arrivare a circa 30/40 mt prima di due gendarmi abbastanza evidenti (quota 3290) – a dx c’è un camino facile che permette di scendere sul versante sud fino ad una grossa piazzola da bivacco molto molto comoda – ultima possibilità di bivacco comodo da qua al fondo della discesa – se non si vuole fare il camino, pochi metri piu’ avanti c’è una sosta per doppia che si vede abbastanza bene in quanto è proprio sul bordo di cresta, e che permette di arrivare con una calata di 25 mt alla piazzola da bivacco Bypassare il primo gendarme lato sud ed il secondo lato Brenva (nord) su terreno facile, e poi scendere poco per arrivare ad una terrazza inclinata sopra un grande salto – qua conviene assolutamente fare la doppia in loco (molto ripido/verticale appena sotto la terrazza) – con trenta metri si arriva in un diedro esattamente dove c’è un piccolo spuntone dove si puo’ mettere fettuccia e vincolare cliente, per poi farlo scendere fino ad un comodo terrazzo sulla cresta una decina di mt sotto – puo’’ anche darsi ci sia un altro ancoraggio sopra ma non l’ho visto) – Scendere il diedrino (facilem – 10 mt) fino al terrazzo di cui sopra – da qua si puo’ lasciare definitivamente la cresta est e fare una doppia di circa 20/25 mt (senza maillon) in un canale abbastanza marcio (una ventina di mt) per poi andare subito a sx una ottantina di mt puntando ad una evidente spalla (facile – terra ed erba) – la relazione camptocamp dice invece di continuare qualche metro in cresta fino ad arrivare con un gendarme quadrato alle spalle e poi puntare alla evidente spalla di cui sopra – da qua in poi seguire fedelmente questa spalla che separa due colatoi (di cui quello a dx abbastanza repulsivo) – scendere fino dove si riesce su questa spalla EVITANDO DI FARSI ATTIRARE DA TERRENO APPARENTEMENTE PIU’ FACILE A SX – in fondo alla spalla in corrispondenza dell’ultimo ometto si vede appena a dx dell’ometto una fettuccia nera + vecchio chiodo – NON ANDARCI – CERCARE INVECE APPENA A VALLE E A SX DELL’OMETTO, DIETRO IL BORDO DELLA ROCCIA, UNA EVIDENTE DOPPIA CON DUE FIX+CORDONE – DA QUA SI FANNO 4 COMODISSIME DOPPIE – la seconda doppia va fatta nel lungo diedro che si si ha a dx (faccia a valle) . La prime tre doppie sono su due fix+maillon, l’ultima doppia su 1 fix + tre chiodi vecchi (cambiato cordone) – con l’ultima doppia si arriva sulla grande cengia della via normale, in corrispondenza dell’uscita del colatoio repulsivo di cui sopra. Traversare la cengia per circa 80/100 mt fino ad una altra larga conca (acqua che cola) – qua c’è uno speroncino erboso che scende a sx, con anche in cima una doppia attrezzata sul suo bordo dx (faccia a valle) – si puo’ scendere questo speroncino (facile disarrampicata) e poi FORSE SI TROVANO DELLE DOPPIE IN FONDO – DA INFO AVUTE E’ COMUNQUE MEGLIO NON FARLO, IN QUANTO COMUNQUE LE DOPPIE SOTTO NON SONO PIU’ STATE ATTREZZATE DAL SOCCORSO E NON SI SA ESATTAMENTE DA QUANTO SIANO – IN PIU’ CON QUESTE DOPPIE SI ARRIVEREBBE SUL GRANDE NEVAIO, CHE PUO’ PARTIRE IN QUALSIASI MOMENTO CON IL CALDO Quindi meglio traversare questa conca, risalire leggermente e continuare su terreno ripido erboso di traverso ancora per almeno 100/150 mt (via normale di salita) – non abbassarsi mai troppo, si trovano piccoli ometti, che pero’ immagino vengano ogni anno tirati giu’ dalle valanghe – quando ad un certo punto ci si trova una cinquantina di mt sopra la base della parete dove ci sono delle placche ripide – NON SEGUIRE UNA EVIDENTE E COMODA CENGIA COMPLETAMENTE ROCCIOSA CHE PORTEREBBE ANCORA PIU’ A DX, ma tornare indietro verso sx su una cengia inclinata facile, che con pochi passi di facile arrampicata porta ad una ventina di mt dal nevaio – si puo’ disarrampicare (facile) ma piu’ comodo fare una ultima doppietta attrezzata che porta al nevaio del Combalet in un punto sicuro, a 10 mt dalla cima della morena
Avvicinamento
.

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.