Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati

Parete Bahador

Oltre i confini del pensiero

Prealpi Venete · Monti Lessini

Grado

7b

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
7b
Obbl.
6c
Sviluppo
220 m
Lunghezze
8
Esposizione
O
Data verifica
13/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h
Discesa (min)
2 h
Discesa
I CONFINI DEL PENSIERO Si effettua in corda doppia Doppia 1 da S6 a S4 (eventualmente si può fare una doppia intermedia a S5); Doppia 2 da S4 alla base della parete. Eventualmente è possibile scendere in doppia fino alla base della parete anche da S1, S2, S3. Dalla base della parete tornare a ritroso per il sentiero di avvicinamento. OLTRE I CONFINI DEL PENSIERO Due possibilità. 1. In corda doppia. Soluzione sconsigliata e laboriosa; la parete è strapiombante e l’andamento degli ultimi due tiri non è lineare. Doppia 1 da S8 a S7, rinviando le corde nei rinvii, che poi devono essere rimossi dall’ultimo che si cala. In S7 manca il cordone di collegamento dei due fix. Doppia 2 da S7 a S6 bis, anche qui occorre rinviare le corde nei rinvii. Doppia 3 da S6 bis a S4 (eventualmente si può fare una doppia intermedia a S5); Doppia 4 da S4 alla base della parete. Eventualmente è possibile scendere in doppia fino alla base della parete anche da S1, S2, S3. Dalla base della parete tornare a ritroso per il sentiero di avvicinamento. 2. A piedi, attraverso il Passo di Rocca Pia, soluzione utilizzata da noi. Attenzione, si tratta di un percorso che nella prima parte segue delle tracce esili di cacciatori. Abbiamo aggiunto parecchi ometti, ma il percorso non è sempre evidente. N.B.: occorre organizzare la logistica, lasciando un’auto nel parcheggio di Tommasi. Da S8 seguire una corda fissa che permette di salire in sicurezza un tratto nel bosco ripido. Al termine del bosco si trova una fascia rocciosa con piccola cengia (presenti manufatti in legno, probabilmente di cacciatori, eventualmente posto adatto a bivacco). Seguire la cengia verso destra (faccia a monte), fino al suo termine. Continuare su pendio boscoso, seguendo una esile traccia (presenti ometti), fino ad una sorta di piccolo canale, da oltrepassare. Procedere sempre tendenzialmente tagliando in traverso il pendio, arrivando ad una zona erbosa, al termine della quale c’è un pulpito alla base di un crestone erboso. Proseguire ancora, arrivando ad una zona con saltini rocciosi sulla sinistra. Tagliare di nuovo il pendio verso destra, per evitarla. Si arriva ad un bivio, poco visibile: una traccia prosegue dritto in leggera discesa, probabilmente a raggiungere Val Rocca Pia. Un’altra traccia sale invece a sinistra (ometti), arrivando ad un pendio boscoso ripido da salire direttamente, a sinistra di un canale bonario (seguire i numerosi ometti, percorso comunque non obbligato). Al termine del pendio ripido si trova un marcato sentiero orizzontale, da seguire verso destra. Il punto di arrivo al sentiero ha le coordinate GPS N45.67731 E10.93842 - Altitudine 1037m. Arrivati ad un bivio, non proseguire dritto ma prendere la svolta che sale a sinistra, e con diversi tornanti, passando sotto la direttiva di una fascia rocciosa, raggiunge un colletto con palina segnaletica. A destra si va alla Cima Rocca Pia, poco distante. Andare invece a sinistra, passando nei pressi di una piccola grotta. Si segue lungamente il sentiero in salita, con diversi tornanti, fino ad arrivare al Passo di Rocca Pia. Non seguire il sentiero che scende dritto, ma prendere quello che va a sinistra. Continuare con saliscendi, fino a sbucare su un sentiero più grosso, che a sinistra va verso il Corno d’Aquilio.- Andare invece a destra, e trascurare una svolta più avanti a sinistra (proseguire dritto), arrivando alla piccola frazione Coste, dove si trova una azienda agricola con agriturismo. Si arriva ad una strada, da seguire a destra in discesa, fino ad arrivare ad una grossa strada asfaltata, dove subito a destra si trova il parcheggio denominato “Tommasi 2”. Tempo: circa 2h se non ci si perde, faticoso.
Avvicinamento
Avvicinamento: dal parcheggio superare il ponte che passa sopra la ferrovia e la SS12, e poi prendere la strada asfaltata per Peri (destra, via Alla Cà). Non entrare nella prima strada a sinistra, continuare brevemente ed entrare nella strada successiva a sinistra. Subito all’inizio c’è un bivio; non andare a sinistra ma procedere dritto. Seguire la strada, lasciare perdere delle svolte a destra verso dei casolari e continuare fino a quando la strada piega nettamente verso sinistra. Lì proseguire invece sulla strada sterrata che va dritto. Prima della sterrata può essere possibile parcheggiare. Seguire la strada forestale, e poi costeggiare per tracce un vigneto. Al suo termine si trova una traccia che sale a sinistra, arrivando ad un’altra traccia. Seguirla verso destra, fino ad arrivare al greto di un torrente (trovato secco). Qui parte un vallone (Val Rocca Pia). Traversare il greto del torrente in corrispondenza di una traccia, quindi continuare sulla destra del greto (sinistra orografica), sempre per tracce, in mezzo a boschi e vegetazione. Non seguire una svolta che sale a destra. Quando non è più possibile proseguire agevolmente, si traversa il greto e si continua alla sua sinistra, sempre per tracce e canali terrosi con foglie. Si trovano rari nastri bianco/rossi su alcuni rami. Andare in un canaletto boscoso ancora più a sinistra e salirlo. Un primo ometto sulla sinistra (in realtà non facile da vedere) indica un pendio boscoso che porta direttamente verso l’attacco, ma è ripido (sale a sinistra di un avancorpo). Meglio proseguire ancora, arrivando ad un altro ometto con grosso legno verticale. Salire ancora parallelamente al canalone, fino a trovare una zona con dei massi, che risulta la più agevole. Ora salire verso la parete, contornando a sinistra un grosso masso e poi cercando i punti più facili nel pendio boscoso, fino quasi alla base della parete (ci si trova a destra dell’avancorpo). In alcuni punti si trovano anche degli ometti, ma non è sempre facile individuarli. Prima di arrivare alla parete, si trova una traccia orizzontale che va a sinistra. Seguirla, fino ad arrivare ad un colletto boscoso. Scendere sul lato opposto, stando più bassi di un dosso roccioso. Il percorso non è obbligato, scegliere le zone meno ripide. Tempo: circa 1h 15’ – 1h30’. Attacco: poco dopo il colletto, in corrispondenza di un albero con cordone, alla base di una parete con grossa edera, poco a sinistra di una evidente rampa rocciosa.

Fonti separate

Relazioni e guide

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