Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Pala di San Martino

Gran Pilastro o via Langes

Dolomiti · Pale di San Martino-San Lucano

Difficoltà globale

D

Grado

IV+

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
D
Grado
IV+
Sviluppo
700 m
Lunghezze
19
Esposizione
SO
Tipo di roccia
Dolomia
Data verifica
05/08/2015

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h
Avvicinamento (D+)
100 m
Discesa (min)
2 h 30 min
Discesa
Per nulla banale, esposta e complessa lungo l’accidentata cresta NE (PD). Dal bivacco procedere verso nord – est prima in piano poi lungo la “parete” seguendo gli ometti e la traccia (passi di I) che scende a tornanti fino alla sella tra la Pala e le torri della cresta NE. Qui bisogna fare particolare attenzione a seguire sempre gli ometti, i bolli e le frecce rosse (a tratti poco evidenti ma sempre presenti). Le torri numerate da 1 a 5, dalla base alla cima, si aggirano tutte a sinistra per cenge e passaggi esposti ad esclusione di un piccolissimo gendarmino tra la quarta e la terza torre. L’arrampicata seppur mai difficile risulta spesso delicata e “impressionante a vedersi” con passaggi di secondo e terzo grado. E’ consigliabile in condizioni ottimali (asciutto) procedere slegati e compiere una sola doppia dove descritto. Sono presenti altri ancoraggi per le doppie nella prima parte, mentre nella seconda è presente qualche spit di passaggio. Dalla forcella aggirare la quinta torre a sinistra per cenge, scendere alla sella con la quarta. Qui inizia il tratto più impegnativo. Traversare sempre sul lato sinistro con qualche saliscendi fino ad un gruppo di cordini, ignorarli e scendere verticalmente, molto esposto, poi verso destra (impressionante a vedersi ma poi facile a farsi) fino a una sosta a spit e anello di calata. Calarsi in doppia una quindicina di metri fino a una cengia. Seguire la cengia a destra e superare il pinnacolo dal lato destro. Scendere nel canale a sinistra poi risalire l’opposta paretina. Seguire le cenge sul lato sinistro costeggiando le torri (qualche spit qua e là) non perdendo di vista ometti e frecce. Risalire infine sul pianoro dove terminano le difficoltà della cresta NE (grossi ometti). Seguire gli ometti e le tracce e raggiungere verso nord il Rifugio Rosetta con percorso non obbligato su varie tracce (attenzione con nebbia!!!! – 2.30 h dalla cima, procedendo spediti).
Avvicinamento
Si sale al Rifugio Rosetta in funivia (20 Euro A/R) o a piedi per sentiero ben segnato (breve e facile tratto attrezzato 2/3 h). Dal Rifugio si raggiunge il Passo di Roda e si seguono le indicazioni per il Rifugio Pradidali. Con molti tornanti si raggiunge la base del vallone e si prosegue a mezzacosta ignorando il sentiero che scende ripido verso San Martino. Si sale per sentiero ma lo si deve presto abbandonare sotto la verticale del pilastro. Per ghiaioni si raggiunge la parete. La via (variante dei camini) attacca una decina di metri a destra di una targa nei pressi di una rampa ascendente verso destra (1 h).

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.