Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Mont Nery

Sperone sud da San Grato

Alpi Pennine · Alpi Biellesi e Cusiane

Difficoltà globale

AD+

Grado

IV

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
AD+
Grado
IV
Esposizione
S
Data verifica
21/04/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (D+)
1750 m
Discesa
La discesa avviene dalla Via Normale inizialmente lungo la cresta OVEST seguendo il filo e gli ometti fino ad una brêche dove si dividono i due classici itinerari di discesa: a dx verso il colle Frudière (NORD) ed a sx in direzione del colle di Tchasten (SUD) con percorso più semplice ed attrezzato che taglia in diagonale sotto la cresta. Per quest’ultimo i passaggi sono agevolati da corde fisse blu per circa 200 mt. Superato questo tratto bisogna seguire gli ometti che indicano il passaggio tra le ripide placche, sempre in traverso fino al raggiungimento del ripido pendio di sfasciumi e chiazze d’erba che conduce in direzione del colle Tchasten. Bisogna fare attenzione e tenersi sulla sinistra in modo da imboccare la discesa per una poco evidente cengia erbosa che riporta ripidamente nel Vallone di Stolen (ometti sulla sinistra). Tra la cresta spartiacque vi è infatti uno scivolo erboso ed una placca attrezzata con una corda fissa blu. Si scende ai pascoli dietro il bivacco Cravetto-Alpe Chlekch. Per St. Grato scendere fino all’alpeggio di Mhüni ed imboccare il sentiero 1B o Grande Sentiero Walser (GSW). Per Issime continuare per il sentire 2A. Esiste una terza possibilità che dall’alpeggio “Balma Loungia” (sotto il Cravetto) percorre senza perdere quota un’antica traccia quasi completamente scomparsa (presenza di radi ometti) fino agli alpeggi del Galm attraversando una zona molto esposta: “da Jeger-trit” (il passaggio dei cacciatori). Ipotesi che prevede intuito e molta dimestichezza su terreni infidi ed esposti (sconsigliato).
Avvicinamento
1- Da Issime (paese) in località “Cugnu” imboccare il sentiero 2A per il Vallone di Stolen. Seguendo il sentiero principale, intorno a quota 2090 mt, si passa per la caratteristica croce in pietra e si arriva all’alpeggio di “Pianny”. Qua si abbandona il sentiero principale (che gira a sx) e 50 mt circa dietro la casa si segue una traccia dritta in salita che porta ad un piccolo laghetto, da qui con un po’ di intuito si taglia sulla sponda dx del vallone (vecchio attraversamento su muretti a secco, ultima possibilità di reperire acqua) e per ripidi prati erbosi si raggiunge un evidente pianoro. Proseguendo a destra oltre una pietraia si arriva alla base dello sperone sud del Mont Nery, che era già visibile dalla “Shtein-Kreuitz” (croce di pietra). Esiste anche una variante di attraversamento sconsigliata, ma diretta: subito dietro all’alpeggio di Piany c’è la possibilità di reperire una cengia molto esposta che permette di scendere un risalto roccioso per poi risalire in maniera diretta i ripidi prati fino al pianoro oltre il quale vi è la pietraia alla base dello sperone. Si risale la pietraia verso destra fino a dove il poco evidente sperone (vista frontale) scende più in basso creando una sorta di crestina affilata (2340 m circa). L’attacco è individuato da ometti e da una freccia incisa/graffiata su una pietra. Dislivello circa 1400 D+. Circa 3/4 ore. 2- Dal vallone di St. Grato. Salire in auto la strada per St. Grato e parcheggiare alla sbarra in località Hùearglj quota 1.413 mt. A piedi si segue la strada consortile per alcune centinaia di metri fino ad incrociare il sentiero (1) che sale diretto a St Grato, giunti alla caratteristica cappella si prosegue direzione Col Dondeuil, ma subito dopo, a quota 1.706 mt bisogna prendere il bivio a dx (sentiero 1B). Percorrere circa 100 mt fin dietro il caratteristico stadel di “Ruassi” per poi prendere una traccia davvero poco evidente ancora a dx (palina con indicazioni). Salire in diagonale fino all’alpe “Mattü”, ancora poco evidente è l’attacco del sentiero che dietro le case, sopra una caratteristica fontana in pietra da abbeveraggio bestiame, attraversa verso destra quasi in piano per poi salire a tornanti ben evidente il GSW (gran sentiero Walser). Si percorre il sentiero passando il primo alpeggio diroccato di “Kùlbrunni” e ancora verso destra fino agli alpeggi del Galm dove sono presenti grossi ometti in pietra. Continuare fino a scollinare nel il vallone di Stolen. Si scende di circa 200 mt di quota traversando a sx fino all’alpe “Mhüni” da dove ci si innesca sul sentiero 2A e si risale come nella

Fonti separate

Relazioni e guide

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