Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Punta Grassi

Grassi-Comino

Alpi Graie · Alpi di Lanzo

Difficoltà globale

TD

Grado

6a

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
TD
Grado
6a
Obbl.
6a
Lunghezze
13
Esposizione
E
Data verifica
06/03/2024

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
2 h 30 min
Avvicinamento (D+)
2200 m
Discesa
è una delle parti più impegnative, viste anche le condizioni di grande degrado glaciale che stanno patendo queste montagne. Ci sono tre opzioni: Quella più sicura (ma molto lunga, circa 14 Km fino a Forno A.G.) consiste nell’effettuare 4 doppie sul ghiacciaio francese (le calate sono state attrezzate su clessidre con cordoni anche molto lunghi, prevederne di ricambio) e poi traversare sul ghiacciaio fino al Col du Grand Meàn che divide il Glacier du Mulinet dal Glacier du Grand Meàn. Superatolo si continua a traversare stando sotto alle pendici rocciose della Punta Francesetti e giungendo nel vallone che sale al Passo delle Disgrazie e alla normale della stessa Francesetti. Tralasciare la salita a sinistra verso questi e continuare dritti verso le Cime Piatou (3298m, circa 200m di dislivello). Da qui scendere nell’ampio vallone del versante italiano che permette di divallare fino sul fondo del Vallone di Sea. Raggiuntolo si segue la traccia di sentiero N°308 che costeggia il torrente e porta al Bivacco Soardi-Fassero (2297m), dove volendo è possibile pernottare, proseguendo poi per Forno A.G. Giro lunghissimo ma privo di difficoltà o pericoli oggettivi. Prevedere 7-8 ore fino a Forno. Con molta neve nella parte alta di Sea i tempi di discesa possono essere di molto accorciati. Un’altra possibile discesa è dal Colle di Santo Stefano (3228m). Si deve anche in questo caso raggiungere il Col du Grand Meàn e salire quindi al Colle, posto dopo la Tour Bramafan. Si scende sullo sperone centrale di roccia e blocchi (sempre camminabile con attenzione). Verso il fondo, dove ci sono delle placche, si intuisce il passaggio verso destra (senso di discesa) raggiungendo una cengia sopra al ghiacciaio sud del Mulinet. Attrezzando una doppia si supera la terminale e si divalla sul facile ghiacciaio verso i dossi morenici dove sorgeva il distrutto bivacco Rivero. Si torna al Ferreri e si scende direttamente per la poco agevole traccia fino al pianoro del Gias di Lei e quindi a Forno. La discesa dal Santo Stefano è più delicata ma accorcia di tantissimo lo sviluppo, da valutare però attentamente le condizioni di degrado glaciale che potrebbero creare problemi nel superare il tratto basale dello sperone per accedere sul ghiacciaio. Una terza possibilità, la più prossima al punto di uscita della via, è percorrere la cresta Mezzenile in direzione nord, facendo anche un paio di brevi doppie sul percorso, fino a raggiungere la Punta di Groscavallo (3423m). Da questa si deve scendere sulla cresta nord fino a raggiungere la Sella di Groscavallo (3352m) che divide la Groscavallo dalla Dent d’Ecot (3402m). Tralasciando la possibilità di scendere nel canale sottostante la sella, possibile (alcune doppie sono attrezzate a cordoni e chiodi) ma ormai pericolosa in estate, si sale con facile arrampicata alla Dent d’Ecot per poi scendere lungo la sua cresta est-sud-est fino all’ampia sella a ridosso della quota 3082m. Si abbandona la cresta e si scende nella rampa-canale (nevosa e/o detritica) verso il ghiacciaio nord del Mulinet e da questo al Ferreri e quindi a Forno. Per questa discesa, seppur più vicina al punto di uscita della via, bisogna tenere conto del tempo che ci vuole a percorrere la cresta fino alla Groscavallo. Bisogna inoltre tener conto dell’innevamento e della qualità della neve che si può trovare nella rampa-canale di discesa.
Avvicinamento
Da Lanzo seguire le indicazioni per Cantoira, Chialamberto, Forno Alpi Graie. Raggiungere Forno, che rappresenta l’ultimo paese della Val Grande, e posteggiare presso il ponte sul torrente Stura, dietro all’Albergo Savoia. Superare il ponte e prendere una strada sterrata a destra che costeggia la sponda idrografica destra del torrente seguendo il sentiero N°315 per il rifugio Daviso (2h 30’ / 3h). Se si preferisce pernottare al bivacco Ferreri-Rivero giunti al fondo del pianoro del Gias di Lei si deve abbandonare il sentiero N°315 e prendere la diramazione (disagevole) per il bivacco. Si consiglia il pernottamento al Daviso, dotato anche di locale invernale nei periodi di chiusura. Dal Daviso (2280m), sotto la massicciata del rifugio, all’incirca dove ci sono i bagni, reperire il sentiero segnato con bolli bianco-rosso N°316. Questo, dopo un’iniziale discesa, porta, con un lungo traverso a saliscendi, all’antico ricovero Ferreri, ora bivacco Ferreri-Rivero (2207m). Prevedere 30 minuti. Proseguire a sinistra del bivacco su una traccia di sentiero che risale il dorso della morena e pervenire, dopo circa 300 m di dislivello, ai dossi dov’era edificato il bivacco Rivero, distrutto tre volte e non più ricostruito. Da qui salire dritti e portarsi sul ghiacciaio nord del Mulinet e risalirlo verso la bastionata della Cresta Mezzenile. Non raggiungerla ma puntare all’evidente crestone sulla destra che scende dalla Punta di Groscavallo e su cui corre la via Gatto-Palozzi. Il crestone fa da divisione a due valloni nevosi, quello di destra (senso di osservazione) è il prolungamento del canale della Sella di Groscavallo, quello di sinistra invece muore contro all’edificio sommitale della Groscavallo. Salire quest’ultimo per neve fino a una costola rocciosa che si deve seguire con facile arrampicata fino al suo termine. Salire quindi il breve ma ripido pendio nevoso che porta all’inizio della parete est della Cresta di Mezzenile in una zona di cenge detritiche, sulla direttrice di un evidente spigolo molto marcato che forma in alto una sorta di gendarme appuntito strapiombante e giallastro a circa metà parete (circa 3 ore dal rifugio, quota circa 3000m)

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.

Relazione online

Mezzenile (Cresta) quota 3352 m o Punta Grassi, Parete Est – Via Grassi-Comino

Gulliver

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