Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Cima della Maledia

Via De Cessole-Plent

Alpi Marittime · Gelas-Maledia-Clapier

Difficoltà globale

AD+

Grado

IV

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
AD+
Grado
IV
Lunghezze
11
Esposizione
NE
Data verifica
29/03/2024

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
30 min
Avvicinamento (D+)
1900 m
Discesa
dalla vetta ci si dirige verso Nord, lungo un pendio detritico molto friabile (massima attenzione!). Mantenendosi a destra, si perde quota velocemente, fino ad imboccare un canalino detritico (I°+) che, con percorso arcuato, deposita sulle vaste pietraie alla base del versante Nord-Ovest, dove giacciono i resti del piccolo Ghiacciaio della Maledìa: nel canalino bisogna prestare molta attenzione alle pietre mobili, in quanto tutto il versante presenta un’eccezionale friabilità! Traversando per detriti, si raggiunge velocemente il vicino Colletto Muraiòn (2930 m, h 0,20 dalla vetta). Se le condizioni lo consentono, o se si ha l’adeguata attrezzatura (piccozza e ramponi) conviene sicuramente scendere lungo il Canalino della Maledìa fino alle pietraie sovrastanti il Ghiacciaio di Pagarì. Solo a titolo informativo, viene qui proposta un’alternativa di discesa che evita il canale, ma che presenta elevati rischi oggettivi legati alla friabilità ed alla scarsa proteggibilità del terreno su cui si svolge. Dal Colletto Muraiòn si risale dall’altra parte lungo la cresta del Càire Muraiòn finchè non appare evidente una possibilità di discesa sulla destra, per un pendio di erba e pietre mobili. Si scende lungo il pendio, con estrema cautela vista la friabilità e l’esposizione, fino a raggiungere lo spigolo dello Sperone Sud-Ovest dell’anticima del Càire Muraiòn. Si segue in discesa lo spigolo, con percorso molto esposto e pericoloso (passi di II°/II°+) finchè questo non precipita decisamente verso il fondo del Canalino della Maledìa: si scende allora verso destra, lungo un sistema di placche sempre più ripide ed esposte sul canale (qualche passo di III°) fino ad un terrazzino con chiodo: con una doppia di 20 m si arriva sul fondo del canale, dove ormai generalmente questo risulta sgombro di neve. Scendendo per detriti e roccette, si ritorna sulle pietraie alla base della parete della Maledìa, e di qui nuovamente al rifugio (h 1,00 – 1,30 dalla vetta, a seconda del percorso seguito).
Avvicinamento
Dal rifugio si scende il dosso roccioso in direzione delle vaste pietraie che costituiscono la morena frontale del Ghiacciaio di Pagarì: sullo sfondo domina imponente la parete Nord-Est della Maledìa. Seguendo segni rossi ed ometti, le tracce conducono verso destra, alla base delle placche e delle colate detritiche che scendono dal Càire Muraiòn. Si segue il sentiero fino alla grande pietraia alla base del canalino della Maledia, qui si piega decisamente a sx puntando ad una macchia nera ben visibile in parete, sotto la quale ha inizio la via, lungo una rampa diagonale da dx a sx (30min dal rifugio).

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.