- Avvicinamento (min)
- 2 h 30 min
- Avvicinamento (D+)
- 1250 m
- Discesa (min)
- 3 h
- Discesa
- dall’antecima Nord-est (sosta con cordino, se scoperta dalla neve) si scende per pendio nevoso a 50° in direzione di una grande sella nevosa che separa l’anticima dal Dente del Lupo vero e proprio. Dalla grande sella nevosa si scende facilmente a Est nell’ampio canalone sottostante (“GravonEst”, 45° all’inizio poi 40°) per quasi 400 m di dislivello. Verso i 1900 m di quota una strettoia si scende sulla destra (45°). Subito dopo, si piega nettamente a destra traversando in orizzontale per 100 m (45°) evitando così il salto iniziale del canalone, e ricongiungendosi con il solco principale del Gravone. Lungo questo (30-35°, spesso su resti di grandi valanghe; attenzione, tutto ciò che cade dall’alto si convoglia qui!) si scende raggiungendo prima la grande radura basale e poco dopo la strada pedemontana Castelli-Rigopiano. Seguendola si torna quindi verso Castelli e si raggiunge in 30-40 minuti il tornante della partenza e l’auto. Considerare non meno di 3h dalla sella (valutare bene gli orari).
- Avvicinamento
- Raggiungere il caratteristico paesino di Castelli (TE), posto sotto l'impressionante parete Nord del Camicia, e seguire le indicazioni per la strada pedemontana che porta a Rigopiano. - Se la strada fosse percorribile, cosa molto improbabile in inverno, è conveniente seguirla per diversi km fino alla grande curva sita in corrispondenza del nevaio del Gravone (indicazioni), e qui parcheggiare (quota 1220 m). Seguire l'evidente solco del Gravone fino a una grande radura aperta a circa 1400 m di quota, qui piegare nettamente a destra e risalire la ripida faggeta lungo la massima pendenza, per circa 200 m di dislivello (40-45°). All'uscita dal bosco ci si trova alla base di un enorme conoide valanghivo al vertice del quale attacca la via (contare circa 2h). - Se la strada è chiusa (ossia quasi sempre), è conveniente un diverso avvicinamento. Percorrere la strada per Rigopiano fino a poco oltre il bivio per Arsita; se possibile, proseguire fino a un grande tornante verso sinistra e parcheggiare in corrispondenza di questo (quota 1005 m) o dove possibile. Seguire a piedi la strada per 3-400 m oltre il tornante, finché sulla destra non si interrompe il muraglione di contenimento; qui, poco evidente, parte sulla destra una vaga traccia che sale nel bosco (piccolo ometto). Seguirla, o piuttosto salire alla meglio nel bosco innevato lungo la massima pendenza, finché non si intuisce sulla destra, a circa 1250 m, un netto "taglio" nel bosco, quasi un canale, aperto dalle slavine e ben evidente da Castelli. Si sale dritti in questo canale (35-40°), fiancheggiando una cortina rocciosa che rimane a sinistra, fino a uscire dal bosco a circa 1600 m in corrispondenza di un grande torrione roccioso detto La Scaglia (anche questo ben visibile da lontano). Qui piegare subito nettamente a sinistra contornando la Scaglia e traversare lungamente e in orizzontale in direzione Est, cercando di perdere meno quota possibile, fino a intercettare il grande conoide d'attacco della via, che si risale faticosamente fino al culmine (40-45°, solo il conoide fa almeno 200 m di dislivello). Circa 2h30 in buone condizioni.