Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati

Pizzo Lesino

Gran Diedro Sud-Ovest

Alpi Cozie · Orsiera-Rocciavrè

Grado

6c

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
6c
Obbl.
6a
Sviluppo
700 m
Lunghezze
15
Esposizione
SO
Data verifica
18/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Discesa
Discesa: Giunti in vetta , ritornare all’anticima spalla e proseguire in ripida discesa tenendosi vicino alla cresta su terreno invaso dai rododendri fino ad una forcella dove la cresta risale. Qui piegare a destra sul versante ossolano per canaletti erbosi che possono necessitare l’uso della corda, fino a raggiungere un bocchetta che immette sul versante del rio Casletto. Oltrepassare il canalino che scende dalla bocchetta e che arriva direttamente all’attacco della via (umido e scivoloso). È infatti preferibile proseguire lungo la crestina e poi traversare a destra per entrare nel bosco, quindi abbassarsi in traverso nel bosco molto ripido da dove è possibile individuare il punto di partenza al Paradis di camus
Avvicinamento
L’avvicinamento ha due varianti di partenza: 1 - imboccare il canalone di Nibbio dall’omonimo paese dove si trova anche la falesia del "Cervinnibio". Ma superare lo sbarramento della (recente) frana con zaini pesanti è sconsigliabile. 2 - Dalla falesia del Cervinnibio seguire il sentiero che porta al settore, ”Panoramica” e proseguire sulla dorsale, fino a Sass Grand e poi al Möt Gianin, da qui superate delle roccette (corda fissa) individuare il sentiero che in traverso e discesa porta al "Balm dla vegia" (Alpe Faiera). Da qui in pochi minuti ci si porta a ridosso del vallone di Nibbio prima citato, ormai nettamente più in alto della grande frana. Seguire il Vallone del Nibbio fino a trovare sulla destra un rio secco ma che appena più sopra presenta una cascatella che con una breve deviazione dal vallone da la possibilità di rifornirsi d'acqua. Proseguire lungo il vallone tenendosi un po’ a destra fino ad individuare un piccolo bosco di faggi al cui culmine si trova il, “passo della catena”. Con l'aiuto della catena (da verificare con attenzione) si superano delle rocce verticali e si raggiunge un terreno erboso (giunchi) prima in traverso poi più ripido piegando a sinistra, continuando in salita fino fino a che si riesce ad entrare nel rio Casletto solitamente in secca, proprio sopra la cascatella dove si è fatto rifornimento d'acqua, e seguirlo per 20 ‘ circa. L'attacco è a 1380 metri di quota nel "Paradis di Camus". Guardando la parete (Il diedro vero e proprio da qui è molto più in alto ed è poco evidente) ci si trova sotto due canali. Quello di destra ha quasi sempre un filo di acqua (Noi l'abbiamo bevuta incolumi). Quello di sinistra è solitamente asciutto. Ancora più a sinistra è presente in una zona strapiombante una corda fissa di colore azzurro lasciata da ignoti in un recente tentativo

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.