Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Testa Nera della Lera

Demenza Senile

Alpi Graie · Alpi di Lanzo

Difficoltà globale

TD

Grado

VI-

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
TD
Grado
VI-
Lunghezze
16
Esposizione
E
Data verifica
14/03/2024

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
3 h 30 min
Avvicinamento (D+)
1650 m
Discesa (min)
3 h 30 min
Discesa
dalla vetta percorrere la facile cresta verso nord (destra, faccia verso salita) e scendere senza difficoltà nel canale pietroso opposto alla parete di salita (versante ovest). Giunti nella conca pietrosa sottostante portarsi al suo centro reperendo il sentiero segnato da ometti che porta alla Lera. Dal margine della conca scendere e a quota 3080m abbandonare il sentiero che divalla verso Malciaussia andando invece al Colle Testa Nera, stretto intaglio compreso tra le propaggini che scendono dalla Punta Testa Nera e un aguzzo picco sulla sua destra. Scendere nello stretto canale inizialmente per gradoni di roccia biancastra simili a una scala e poi per detriti senza difficoltà. Al termine del canale non perdere quota ma piegare a sinistra (faccia a valle) traversando verso una cascata su una cengia erbosa con qualche tratto esposto. Superare la cascata e continuare a traversare fino al termine della cengia. Da qui con mezzacosta leggermente in salita raggiungere il Colle Due Teste (2963m). Dal colle conviene portarsi sull’estremo dosso che guarda la pianura e scendere sulla sua sinistra su pietraie e sfasciumi, ritornando all’attacco. Da qui a ritroso per l’itinerario di salita. Circa 3h 30’, contare lo stesso tempo anche nel caso si parta dal Lago dietro la Torre. Una alternativa di discesa è quella che sfrutta la cengia che taglia la parete all’altezza di S13. Dalla vetta invece che scendere nel canale a ovest si scende sul versante di salita sfruttando una cengia e poi le balze a fianco della via fino ad incontrare la cengia diagonale che si discende fino a sbucare in un grande canalone pietroso. Lo si scende arrivando all’altezza del Colle Due Teste. In questo modo si evita il lungo, ma più facile e sicuro, giro dalla normale. 2h 30’ / 3h.
Avvicinamento
Risalire in Val di Viù con la strada provinciale SP32 e raggiungere Usseglio. Superare l’abitato e raggiungere la fraz. Villaretto. Subito prima della centrale idroelettrica svoltare a destra sulla strada che si inoltra nel Vallone d’Arnas fin dove si incontra il sentiero per il rifugio Cibrario (quota 1500m). Seguire il sentiero per il rifugio fino alla passerella immediatamente a valle di un piccolo sbarramento idroelettrico (si può arrivare fin qui anche seguendo il cosiddetto “tracciolino” che parte dal Lago dietro la Torre con più spostamento ma quasi tutto a mezza costa, la strada per il lago però è dell’Enel ed è provvista di una sbarra, anche se spesso aperta è in teoria vietato il transito). Abbandonare allora il sentiero e attraversare il torrente risalendo per pietraia e zone prative il conoide che scende dal grande pilastro della Lera denominato “Le Prigioni” (su questa struttura si trova la bella via aperta da Manera, Meneghin, Ribetti e Sant’Unione). Salire senza via obbligata fin contro lo zoccolo della parete. Da qui proseguire a sinistra (verso sud-est) costeggiando più o meno la parete, attraversare un canale franoso e proseguire su una vaga traccia su pietraie e sfasciumi stando ancora contro la parete fino a un colletto a quota 2600m. Qui inizia una lunga ed esposta cengia erbosa (traccia di sentiero) che si segue costeggiando tutta la parete est della Lera fino al suo termine dove si scende brevemente, su pietraia, nell’impluvio determinato dal Rio della Lera (quota 2860m). 3h 30’ dall’auto.

Fonti separate

Relazioni e guide

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