Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati

Cima occidentale di Leitosa quota 2300 m

Parete Nera, Via Grassi-Siri

Alpi Graie · Alpi di Lanzo

Grado

5b

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
5b
Obbl.
5b
Sviluppo
180 m
Esposizione
NO
Data verifica
18/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Discesa
Discesa: portarsi sul lato ovest e individuare una serie di canalini erbosi con rocce e placchette che si scendono con cautela (doppia da attrezzare possibile), fino a raggiungere il colletto a sud del caratteristico Ago di Cleopatra. Scendere a sinistra della struttura lungo un canale erboso e roccioso (cautela, passi di II e III) fino alla base dell'”Ago”. Di qui scendere nel primo vallone di Leitosa e rientrare con l’itinerario di salita. Materiale: Una serie di friend fino al 3 bd, e qualche nut. Soste tutte da attrezzare.
Avvicinamento
Da Forno Alpi Graie si segue la strada sterrata dell’acquedotto che risale il Vallone di Sea. Si oltrepassa il torrente nei pressi del cartello di legno che indica l’accesso allo Specchio di Iside e, reperito un masso con la scritta “Nosferatu”, si risale il costone (ometti). Si rimonta la pietraia che in pochi minuti raggiunge il grande masso di Nosfreratu (recentemente riattrezzato), e si prosegue su di essa ancora in salita per una cinquantina di metri. Si piega allora a sinistra e si risale il tetro canale che si origina tra le pareti del Nano e il Portale degli Elfi. Esso risulta ostacolato a metà da due giganteschi massi. Risalire il canale interessato da massi instabili e ciottoli detritici, superando un piccolo salto sulla sinistra grazie alla sponda terrosa (cautela). Rientrare nel canale fattosi più stretto e portarsi alla base del masso più grande che lo ostruisce. Costeggiarlo fedelmente sul suo lato destro lungo una stretta e scomoda pista di camosci e guadagnarne la sommità, uscendo nuovamente nel canale detritico alla base della Parete del Nano. In corrispondenza di una freccia di vernice, piegare a destra lungo un buona pista che costeggia la base della parete e che percorre la cengia rampa ascendente verso sud. Con ripidi risvolti tra ontani e panoramiche terrazze, guadagnare una cengia erbosa, che rientra in direzione est allo sbocco del primo vallone di Leitosa. A destra si nota l’orrido che incide la bastionata rocciosa sottostante e che ospita la cascata di Sputa spettro gully. Proseguire nel canale erboso - roccioso su una traccia ora meno evidente, salire a destra in mezzo agli ontani e uscire su una dorsale erbosa, aperta e priva di vegetazione (ometti). A questo punto la traccia che porta al Gias Leitosa primo, proseguirebbe sulla dorsale per poi attraversare una pietraia. Proseguire invece sul fondo del vallone, senza via obbligata ma mantenendosi di preferenza sulla sinistra idrografica. Attraversare dei tratti prativi e delle piccole pietraie fino a indivisduare un marcato canalone che scende appena a monte dell'evidente torre dell'Ago di Cleopatra e a sinistra di una costiera rocciosa. Risalirlo per il duo fondo a tratti molto ripido e guadagnare un colletto che si apre nella dorsale. Detta dorsale-cresta , scende verso il fondovalle staccandosi dalla Quota 2554 m della cresta che collega la Leitosa orientale con il Bec di Mezzodì, dividendo il primo vallone di Leitosa da quello che sovrasta il Santuario di Forno. Dal colletto si risale il contrafforte che lo domina, individunado un canale di sfasciumi-terra che permette di scendere sul versante del vallone del Santuario, proprio alla base della grande parete nerastra trinagolare culminante con la quota 2300 m (ore 3 da Forno A. Graie)

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.