Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Cima di Leitosa

Sperone Centrale della Parete Ovest

Alpi Graie · Alpi di Lanzo

Difficoltà globale

TD-

Grado

VII-

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
TD-
Grado
VII-
Data verifica
16/04/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (D+)
690 m
Discesa
dalla vetta seguire la cresta su facili rocce ma esposte, in direzione nord, fino a reperire una cengia obliqua che immette in un canale. Scendere nel canale con cautela fino a “scappare” sulle roccette dell’estrema parte sinistra della parete nord (doppie da attrezzare possibili). Di qui alla base (passi di II+, Variante Altavilla Vittoni 1967). Materiale: in posto sono rimasti solo 2 chiodi. Portare una scelta di chiodi e una serie di friend fino al 4 BD, raddoppiando le misure 1-2 e 3. Utile una staffa. Cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista Editore
Avvicinamento
dal Santuario di Forno Alpi Graie, salire la scalinata che porta alla torre e uscire dalla recinzione chiudendo il cancello. Seguire quindi il sentiero con bollini rossi che s’inoltra sul fianco destro idrografico del tratto iniziale del vallone di Sea. Superare la Cascata del Mulinello, quindi salire lungo traccia più debole ma ben segnalata, fino a raggiungere lo stretto passaggio franoso sotto il Portale degli Elfi. Scendere nel canale di Nosferatu e attraversarlo su massi instabili e salire su ripida traccia alla base della Parete del Nano. Salire ancora fino a entrare all’imbocco del primo vallone di Leitosa. Qui la traccia diviene malagevole e più ripida passando contro una fascia di rocce-erba, per poi divenire di nuovo più percorribile fino a un piccolo rio. I bollini in questo punto s’interrompono ma è abbastanza intuibile che non bisogna puntare verso la pietraia a destra quanto salire direttamente per dossi erbosi con sterpaglia, fino al Gias Leitosa primo. Di qui andare a destra e reperire un bel lastricato nella pietraia che conduce in breve alla base della Cresta della Cittadella, passando poco sotto il caratteristico masso tavolare di attacco. Andare oltre e scendere nel ripido impluvio roccioso (freccia di vernice poco visibile) risalendo su placchette umide il lato opposto. A questo punto occorre districarsi al meglio tra gli ontani che occupano il dosso morenico alluvionale del secondo vallone di Leitosa, mantenendo la direzione sud-sudest e senza perdere quota. Giunti in una zona più prativa si tocca il Gias Leitosa secondo. Salire dietro le costruzioni per ripido prato e puntare al contrafforte che costituisce il prolungamento dello sperone ovest del Torrione del Gallo. Passare alla base della sua propaggine est e guadagnare la selvaggia comba erbosa rocciosa che costituisce lo zoccolo della caotica e repulsiva parete ovest della Cima di Leitosa. Proseguire in ascesa sotto una barra rocciosa sbarrata in alto da tetti e imboccare un canale difeso da lacune placche lisce. Salire (passi di II e III-), quindi raggiungere il valloncello erboso e detritico che conduce alla base del crestone centrale della parete ovest (ore 3 da F.A.Graie).

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.