Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Campanile Giallo / Pilastro Giallo

Ataviche Emozioni

Abruzzo · Gran Sasso

Difficoltà globale

D-

Grado

IV+

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
D-
Grado
IV+
Lunghezze
6
Esposizione
S
Data verifica
12/10/2022

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h
Avvicinamento (D+)
400 m
Discesa (min)
2 h 30 min
Discesa
osservando la cresta del Centenario che corre circa 100m più in quota, volgendo lo sguardo verso sx, poco più in basso della cima del Campanile Giallo, si notano due cenge erbose: raggiungere quella di monte che conduce ad una selletta con cimetta rocciosa a sx. In pratica dalla cima si scende in traverso a sx (faccia a monte) in direzione di un pinnacolo giallo che si erge su ghiaia gialla. Lo si supera scomodamente per scendere (sempre però traversando, mai direttamente) alla cengia che si osservava dalla vetta. Raggiunta la selletta erbosa con cimetta a sx, si scende su terreno logico; in basso si osserva una alta pala di roccia alta circa 20m. Si punta alla sua base e la si aggira verso dx; ora non si scende, ma si traversa (esposto, 50m, I) fino a poter arrivare a toccare il fondo della valletta, poco sotto un curioso pinnacolo di roccia a forma di totem alto 20m. Si scende nella valletta al di sotto di questo per poi superare una crestina a dx (sempre scendendo) a puntare ad un intaglio con pinnacolo a forma di dente sulla crestina opposta. Si passa al di sotto di esso. Si scendono circa 80m di quota (passi II-) a puntare ad una evidente pala di roccia con pinnacolo a forma di pollice (alta 15m). Si passa alla base di questa e la si oltrepassa e, in traverso, si punta a scendere in direzione della parete che si osserva di fronte. Si è sulla valle delle Genziane che conduce in breve alle prime cascatine incontrate in salita (1900m, 1h dalla vetta). Ora per il percorso di andata fino alla macchina (2h30’).
Avvicinamento
, 1 piccozza o un paio di ramponi per cordata. Iitinerario fantastico: un viaggio nel labirintico mondo del sottogruppo Prena-Infornace. È un itinerario vario e completo, che prevede anche l’attraversamento di un nevaio e l’uso di una piccozza (o di un paio di ramponi), anche a stagione avanzata! Cosa rara se non unica in Appennino. L’aspetto ludico-alpinistico è invece limitato a qualche tiro sul Campanile Giallo, il resto è gioia per gli occhi e per lo spirito, con la forte sensazione di essere davvero degli esploratori. Avvicinamento Accesso: Da S.Stefano di Sessanio in 13Km. Si raggiunge Campo Imperatore. Punto di partenza: 200 m. ad Est del bivio in direzione Castel del Monte (q1570), parcheggiando all'altezza della sterrata che si stacca verso Nord. Si segue la pista-tratturo per Fonte Rionne fino al pluviometro. Raggiungere (3 Km 45′) la base dei canali che incidono il versante SSW dell’Infornace e che in basso confluiscono tutti a q.1870. Osservando le Coste di Sferruccio, Il Canale di Rionne è il Centrale dei tre più evidenti. Risalire la destra orografica della fiumara, a seguire il sentiero che, quasi sempre ben tracciato, giunge ad una presa dell’acqua e ad alcune cascatine (1875m ca.; 25’ dal pluviometro). Seguendo il fondo per tracce (altri gabbiotti in cemento e cascatelle), si arriva al nevaio posto a circa 2025m, in vista di alte torri; 1h dal pluviometro.

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.