Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Granta Parei (punta Nord)

Cresta NE

Alpi Graie · Gran Paradiso

Difficoltà globale

PD

Grado

III

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
PD
Grado
III
Lunghezze
4
Data verifica
30/01/2024

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
1 h 10 min
Avvicinamento (D+)
1550 m
Discesa
dall’itinerario di salita con almeno 3-4 doppie da 20/25m, prestando massima attenzione alla matrice friabile della roccia, oppure dal versante ovest guadagnando il ghiacciaio di Goletta (via normale). Dalla vetta si percorre pochi metri di cresta in direzione sud, si attraversa un lato affilato, quindi si scende con prudenza un breve salto roccioso fino alla sella che divide le due punte. Si piega quindi a dx e scendendo su detriti e tracce di neve occorre superare due salti rocciosi (il primo circa a metà parete e il secondo al termine) affrontandoli nei loro punti di maggior “debolezza”; attenzione al vetrato che, spesso e volentieri, alloggia sulle rocce di tale versante! Raggiunto il ghiacciaio (attenzione ai buchi disseminati già nei primi metri!) compiere un’ampia “circumnavigazione” dello sperone nord ovest della Granta e puntare nuovamente il S. Bernardo avendo cura di mantenersi a conveniente distanza dallo scivolo nord soggetto a soventi scariche. Dal S. Bernardo percorrere a ritroso il sentiero di salita riguadagnando il parcheggio di Thumel (4 ore circa dalla vetta).
Avvicinamento
Dal parcheggio di Thumel, percorso il breve e terminale tratto di strada asfaltata, si risale il comodo sentiero n° 13 che, fiancheggiando la Dora di Rhemes, ritrova l’ampio sterrato carrozzabile all’altezza delle imponenti cascate di Goletta (45’); da qui è possibile proseguire per il Rifugio oppure deviare sulla destra (scelta consigliata) - segnavia 13 d - fino ai 2313 m dell’Alpeggio di Soches (1h 10’). Continuando sull’ampio sentiero si raggiunge in breve il modesto avvallamento a quota 2420 m (palina segnaletica) da dove, lasciando sulla sinistra la traccia che conduce al Lago Tsanteleynaz, si risale il pendio erboso fino ad abbordare la Comba di Goletta; la pendenza si fa ora più dolce e, rapidamente, si guadagna il bivio per il Col Goletta (a sinistra), contrassegnato da evidente palina metallica (1h 45’). La traccia, sempre molto evidente, supera dapprima un modesto contrafforte roccioso inoltrandosi, con piacevoli saliscendi, verso il fianco orientale del Ghiacciaio di Goletta. L’erba si dirada sempre più cedendo posto ai detriti rocciosi in un quadro che, a tratti, offre la simultanea veduta del Lago Goletta, a destra, e del Lago Tsanteleynaz a sinistra, in fondo alle erte pareti orientali della Granta. Giunti alla lapide del S. Bernardo (2970 m), si punta il vicino attacco della cresta nord orientale (ometto in pietra) a quota 3078 metri (3h 35’). Per rocce e detriti si salgono, senza palesi difficoltà, ulteriori 200 metri di dislivello puntando la base del finale salto roccioso (q. 3270, 4h 20’) contraddistinto, nella parte alta, da un intaglio ben visibile.

Fonti separate

Relazioni e guide

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