Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati
Punta di Fioni
Grand Hotel Piantonetto
Alpi Graie · Gran Paradiso
Grado
6c+
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Grado
- 6c+
- Obbl.
- 6b
- Sviluppo
- 430 m
- Lunghezze
- 11
- Data verifica
- 13/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 1 h
- Discesa
- La discesa avviene in calata, con otto corde doppie, seguendo il disegno allegato, utilizzando le soste collegate con cordone e maglia rapida. Alcune sono molto lunghe, prestare attenzione a dove si poggiano ed alla lunghezza delle corde. Le soste non di calata non sono collegate.
- Avvicinamento
- Imboccata la Valle dell’Orco da Cuorgnè e successivamente Pont Canavese, a Rosone si imbocca il bivio per il vallone di Piantonetto. Superati San Lorenzo (ottimo punto tappa alla trattoria di Simona) e San Giacomo, si segue la strada di fondovalle sino alla località Casette mt. 1268. Si parcheggia sulla sinistra salendo, in prossimità di un enorme masso presente sull’altro lato della strada, superata la baita dell’allevatore di becchi. Attraversare la strada e dirigersi verso il masso, dove sono presenti vecchie vie di artificiale, guadare il rio. Seguire il corso del rio per qualche decina di metri e risalire alla meglio l’evidente pietraia salendo leggermente in obliquo verso destra fino all’esaurirsi della stessa (grande lastra appoggiata ad un albero), finché si giunge in prossimità di una prima struttura rocciosa, che si supera grazie ad un canalino caratterizzato da rigogliose felci. Superato tale salto conviene deviare verso destra, per oltrepassare più agevolmente il canalino successivo. Si raggiunge quindi una zona prativa in estate adibita a pascolo delle capre, puntare ad una evidente betulla isolata(ometti). Si procede sempre verticalmente per prati e canalini fino a giungere ad una strozzatura dove l’erba è molto ripida per un paio di metri (albero con cordino), qui si piega a destra, sfruttando le provvidenziali radici sporgenti di un maggiociondolo (cordino) e si risale il canale per qualche altra decina di metri giungendo in vista di un caratteristico gendarme roccioso, sulla sinistra. Raggiungere la crestina che lo accoglie a monte e scavalcarla con qualche passo in discesa. Risalire qualche metro, segue una esile cengetta rocciosa, attenzione se bagnata, ed un tratto di sentiero/canale più evidente, fino a raggiungere una spalla rocciosa, ometto. Da qui puntare alla gola del torrente, che si raggiunge velocemente, siamo quasi all’attacco. Prima di attraversare il torrente, proseguire sulla sinistra idrografica ancora per qualche metro in salita, fino sotto un saltino di roccia e contro un grosso masso liscio (piccolo muretto a secco). Scavalcarlo e attraversare il torrente, poi seguire a mezzacosta per qualche metro verso sinistra i prati (albero caduto) e ricominciare quindi a salire tra i rododendri verso destra. Piegare leggermente a sinistra, una volta contro la paretina rocciosa, girare nuovamente in direzione del canale e forzare l’ultimo saltino con un breve passaggio verticale. Proseguire verso destra ritornando nel letto del torrente. Risalire per poche decine di metri la pietraia e reperire l’attacco della via, evidente per i segni di pulizia della roccia e per un chiodo a lama in un diedrino cieco, lasciato proprio per indicare l’attacco. (1h totale dal parcheggio, ma vista la complessità del terreno può rendersi necessaria anche un’ora e mezza).
Fonti separate
Relazioni e guide
Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.
