Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati
Cima Giardonera, anticima sud
Due Senza Tre
Alpi Graie · Alpi di Lanzo
Grado
6c
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Grado
- 6c
- Obbl.
- 6a+
- Sviluppo
- 200 m
- Lunghezze
- 5
- Esposizione
- O
- Data verifica
- 18/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 2 h
- Discesa
- DISCESA: in comune con la via KendoKan
- Avvicinamento
- Come per la via KendoKan di cui utilizza il primo e ultimo tiro. Da Torino a Chialamberto, all’inizio del paese svoltare a dx sulla strada che conduce a Vonzo. L’avvicinamento più agevole consiste nell’andare in auto sin quasi alla bella chiesetta della Madonna del Ciavanis (strada sterrata per circa 4,5 Km ma percorribile, con attenzione, anche con auto normali se non eccessivamente basse), la strada però da Vonzo è vietata e c’è anche una sbarra (seppur quasi sempre aperta). Noi abbiamo ovviato al problema chiedendo chiave e permesso al gentilissimo e sempre molto disponibile Alberto Ala della pizzeria degli Amici a Cantoira, dove consigliamo di fermarsi a mangiare. Se si ha il permesso giunti a Vonzo seguire la “circonvallazione” che porta a monte del paese e imboccare la strada (sbarra) che sale ai Chiapili e al Ciavanis. Con un primo tratto asfaltato giungere al bivio per Chiapili, tralasciare la diramazione e proseguire per la strada ora sterrata. Usciti dalla vegetazione si incontra un alpeggio abitato e la strada comincia ora a tagliare a mezzacosta. Giunti ormai in vista del Ciavanis (circa 500m prima) si incontra sulla sx una strada che sale all’Alpe Combette (strada con divieto di transito), se si riesce si può parcheggiare qui (attenzione a non dar fastidio) altrimenti proseguire ancora (si incontra un altro bivio) e posteggiare poco prima della chiesetta in un ottimo spiazzo erboso. Passare in mezzo al bel gruppo di grange dell’Alpe Combette e reperire una traccia di sentiero (qualche ometto) che fa tornare più o meno a mezzacosta verso valle, superato il costone a un certo punto si incontrano dei segni blu (itinerario di corsa) che affiancano poi quelli bianchi e rossi. Se si è giusti si deve passare sopra un’antenna, dopodichè il sentiero gira a dx tagliando a mezzacosta il versante del Vallone di Vassola. Si tocca l’Alpe Trai e quindi si perviene al magnifico pianoro dove sorge l’Alpe di Lee. Continuare a seguire i bolli blu e in breve si perviene all’Alpe Balma, salire al colletto che si ha di fronte e che dà accesso all’alto Vallone di Vassola. Da questo colletto passa anche il sentiero AVC che arriva dal Colle di Nora. Non scendere nel Vassola ma, perdendo poco dislivello, deviare nel vallone a dx seguendo una vaga traccia e una pietraia. Una volta scesi nel fondo di questo vallone secondario si ha di fonte la bella parete della Giardonera. Brevemente si arriva all’attacco. Fin da subito si nota il bel sistema di fessure giallastre seguito dalla nostra via. L’attacco è nell’evidente diedro, comunque, intemperie permettendo, alla base troverete due fori di trapano con piantati dentro due legnetti che sorreggono, a mò di mensola, un mini ometto! Dislivello: 500m , 2h-2h 30’ a dispetto del dislivello non eccessivo lo spostamento è lungo. Quota base 2350 circa, partenza 1850 circa P.S.: se non si ha il permesso per la strada conviene percorrere il classico itinerario del Vallone di Vassola dai Chiapili, in alto invece di piegare a sx verso il Colle della Terra girare a dx verso il colletto sopra menzionato.
Fonti separate
Relazioni e guide
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