Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Gemelli del Triolet

Cresta dei

Alpi Graie · Monte Bianco

Difficoltà globale

PD+

Grado

IV

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
PD+
Grado
IV
Lunghezze
3
Esposizione
SE
Tipo di roccia
Granito
Data verifica
14/07/2024

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
3 h 45 min
Avvicinamento (D+)
1200 m
Discesa (min)
3 h
Discesa
Rimontare sulla cresta di neve e seguirla in piano fino a quando la cresta scende ripidamente. Con attenzione (breve tratto a 45°) ci si abbassa sul ghiacciaio nei pressi di un colle (possibile ponte di neve). Raggiunta la sella con buon innevamento si scende direttamente nel canale a destra, costeggiando i gendarmi e tornando nel pianoro glaciale percorso nell’avvicinamento. In condizioni più secche dalla sella si traversa invece alti tra grandi crepacci, perdendo quota poi gradualmente ricercando i passaggi migliori e portandosi verso le pareti del Mont Rouge sul lato destro orografico del bacino glaciale. In entrambi i casi si raggiunge il margine del ghiacciaio e si rientra al Rifugio Dalmazzi (1.30 h dalla vetta), quindi ad Arpnouva (1.30 h dal rifugio) seguendo il percorso dell’avvicinamento.
Avvicinamento
Da Arpnouva (1773 m) si prosegue a piedi lungo la carrozzabile principale per circa 20 minuti fino a raggiungere il bivio col sentiero 23 (indicazioni per il Rifugio Dalmazzi). Si attraversano tre ponti di ferro poi si inizia a risalire lungamente la morena sul lato sinistro orografico della vallata. Quando la valle è chiusa da uno sbarramento roccioso, si abbandona la morena risalendo i ghiaioni a destra (possibili nevai a inizio stagione) fino a un tratto attrezzato con canaponi e pioli di ferro (consigliato casco). Seguire i canaponi che risalgono ripidi poi poi traversare a sinistra attraversando un canale lasciandosi nell’ultima parte il rifugio in alto a destra. Un ultimo tratto più ripido in un camino conduce sui prati sopra le rocce, il rifugio è raggiungibile in pochi minuti traversando a destra (2590 m, 2.15 h). Proseguire sull’ampia traccia che prosegue in traverso a sinistra sotto le pareti dei Mont Rouge di Triolet. Ignorare inizialmente due deviazioni a sinistra in discesa. A seconda dell’innevamento si può stare alti costeggiando le pareti su nevaio oppure più bassi puntando all’evidente morena. In entrambi i casi si raggiunge la seraccata sotto il Ghiacciaio del Triolet, che si lascia a sinistra salendo su grandi rocce montonate. Rimanere alti a destra vicino alle rocce (neve) e raggiungere con un traverso a sinistr il ghiacciaio, da cui sono ben visibili i Gemelli e la loro cresta (3000 m circa, 3.30 h, 1.15 h dal rifugio). Attraversare il ghiacciaio in piano puntando al lato sinistro della cresta: ci sono diversi crepacci, più fitti vicino al bordo della seraccata. Nell’ultima parte spostarsi a sinistra portandosi sotto la parete del primo “gemello”, attaccandola nel punto in cui il ghiacciaio inizia a scendere più ripido. L’attacco varia molto in funzione dell’altezza della neve, in tutti i casi va presa come riferimento una rampa che sale obliquamente a sinistra tra gli strapiombi (3.45 h, 1.30 h dal rifugio).

Fonti separate

Relazioni e guide

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