Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Cima Fiammante (Lodnerspitze)

Cresta Ovest

Alpi Retiche · Alpi Venoste

Difficoltà globale

PD

Grado

III-

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
PD
Grado
III-
Data verifica
04/08/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
35 h
Avvicinamento (D+)
1883 m
Discesa
dirigersi verso est, poi verso nord, per raggiungere in prossimità della sponda del laghetto, i pali di metallo con anello di calata (numerosi omini). Da qui seguono una serie di calate (4 o 5 a seconda della lunghezza della corda, i pali sono a distanza di 20 m circa uno dall’altro), su terreno non particolarmente verticale e detritico (attenzione al compagn* sotto di noi). Il tratto corrisponde al percorso di salita (e discesa) della Via Normale, ed è percorribile anche a piedi. Si raggiunge così quello che un tempo era il margine superiore del Lodner Ferner, il ghiacciaio di Cima Fiammante, attualmente interamente ricoperto di detriti se non per qualche tratto. Nella discesa senza percorso obbligato cercare preferibilmente la roccia viva e fare estrema attenzione a dove si mettono i piedi, noi abbiamo trovato un crepaccio lungo una quindicina di metri, a metà percorso e a sinistra guardando a valle. Guadagnato terreno più stabile e compatto seguire gli ometti su roccette e sfasciumi sino a ricongiungersi al sentiero che scende dalla Johannessccharte, Forcella Giovanni (segnavia nr 8). Seguirlo sino all’auto per lo stesso percorso di andata. Note: * Il punto 2 della descrizione rende l’ascensione discontinua, di fatto facendoci uscire dalla linea di cresta e traversare decine di metri sotto di essa, sul versante sud. Noi abbiamo seguito una traccia GPS e la descrizione precisa del percorso trovata sul web, ma non sappiamo se sia possibile percorrere la cresta integralmente sul suo filo evitando questo traverso, e ci riproponiamo di aggiornare in futuro la relazione, o raccogliere ulteriori informazioni da chi l’abbia già percorsa. * Lungo il sentiero di avvicinamento son presenti numerose fonti d’acqua. * Per chi ama le piante spontanee, nei pressi della Zielhalm è possibile osservare una splendida fioritura di Aconitum Napellum, pianta arcaica e velenosissimo endemismo delle nostre Alpi, noto sin dalla notte dei tempi e ormai quasi scomparso da aree dal forte impatto umano (come le Dolomiti).
Avvicinamento
, dell’importante dislivello affrontato, e della discesa non scontata. Nel percorso son presenti chiodi di progressione, alcuni con moschettone di calata, è inoltre facilmente possibile proteggere la salita con protezioni mobili (R1). Attrezzatura: Corda singola da 30m o 1 Mezza da 60m (se si vuole percorrere la cresta in conserva e calarsi dalla cima), un paio di Friends medio piccoli, 3 rinvii, qualche cordino con moschettone, casco e normale dotazione alpinistica. Non servono ramponi. Le tempistiche variano molto a seconda della maniera in cui si progredisce: noi abbiamo impiegato 4:35h per la salita e 3 h per la discesa, ci siamo legati in conserva corta solo nella terza parte della salita, dal chiave sino alla cima, e siamo scesi con le doppie dalla Normale. Calcolare una media di 8h di attività più eventuali pause o soste in rifugio. Avvicinamento Dal parcheggio sotto il Rifugio Nasereit, attraversare il torrente Zielbach, che ci accompagnerà per gran parte del percorso di avvicinamento, e salire per sentiero tra il bosco e per un tratto di strada sterrata sino al rifugio (1523 m). Proseguire sempre sul sentiero nr.8, che subito dopo il rifugio si inerpica per la Zieltal su bei lastricati e prati, sino a raggiungere, un paio di ore dopo e superata la Zielhalm, la Lodnerhütte, il rifugio Cima Fiammante (2259m). Da qui si prosegue sempre sul sentiero nr 8 in direzione della Johannesscharte, la Forcella Giovanni, superare la Grossbergalm (2360m), e una quarantina di minuti dal rifugio, in corrispondenza di un grosso masso piano con omino e la scritta LODNER in rosso, seguire la freccia verso destra. Puntare quindi verso est lungo quella che è la via Normale alla nostra cima, seguendo gli omini senza percorso obbligatorio, inizialmente sul basso letto di un ruscello quasi asciutto, poi per traccia di sentiero su sfasciumi e detriti, sino ad addentrarsi nell’ampia conca tra la Lodner, l’Hohe Weisse (3278m) e la Kleine Weisse (2854m), la Grande e la Piccola Cima Bianca. Quando sarà ben visibile la cresta Ovest abbandonare la traccia e gli ometti della via Normale e seguire gli ometti che tra grossi massi e sfasciumi ci portano verso sud, inizialmente puntando dritti alla parete Nord, che in questo punto ha una conformazione mineraria decisamente diversa, più scura e rotta. Da questo punto sarà visibile un ometto di pietra sulla cresta: è l’attacco, facilmente raggiungibile con qualche passo di arrampicata (massimo II).

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.