Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati
Dent d’Ecot quota 2870 m
Aspettando Alice
Alpi Graie · Alpi di Lanzo
Difficoltà globale
TD
Grado
6a
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Difficoltà globale
- TD
- Grado
- 6a
- Obbl.
- 5c
- Sviluppo
- 450 m
- Lunghezze
- 10
- Esposizione
- E
- Numero doppie
- 9
- Data verifica
- 18/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 2 h 30 min
- Discesa (min)
- 30 min
- Discesa
- Discesa Con 9 doppie. Non si fa solo quella di S4. Dalla base della via, se si è guardato attentamente il percorso dall’alto, si può scendere lungo i nevai traversando verso il canalone che scende dal Colle di Martellot. Lo si raggiunge scendendo sulle facili balze erbose a fianco della cascata. Attraversatolo si taglia per prati in direzione del rifugio (30 min).
- Avvicinamento
- Da Lanzo seguire le indicazioni per la Val Grande (Cantoira, Chialamberto, Groscavallo) e arrivare fino in fondo alla valle, all’ultimo paese, Forno Alpi Graie (1220m). Posteggiare l’auto nell’ampio piazzale o ancor meglio subito prima del ponte sulla Stura. Da Forno A.G. seguire il sentiero N°315 per il rifugio Daviso. Dopo circa 550m si arriva al vasto pianoro del Gias di Lei. Al suo termine il sentiero supera il torrente e prosegue sulla destra giungendo al rifugio (2280m, 2h30’). Dal rifugio prendere il sentiero 315A per il Colle della Fea che inizia alla destra della costruzione, vicino alla stanza adibita a locale invernale. Lo si segue fino a quota 2400m dove lo si abbandona per seguire la diramazione a sinistra per il Colle Girard, sentiero 315B. Il bivio è segnalato da un palo in ferro. Si segue per un breve tratto questo sentiero per poi abbandonarlo tagliando a sinistra su prati e pietraie verso l’evidente morena che delimita il canalone che scende dal Colle Martellot. Si giunge alla morena e la si risale sul suo filo fino a quota 2500m circa, dove è possibile scavalcarla. Si traversa allora verso i nevai dei rimasugli del ghiacciaio del Martellot. Si procede sul glacio-nevato in diagonale verso sinistra transitando sotto alle cascate e puntando all’ultimo evidente filo morenico all’estrema sinistra, oltre il quale il pendio inizia a scendere. La via attacca sulla porzione di parete a destra dello scudo di placche verde-grigio (poste sopra tale morena), in corrispondenza di una fascia di rocce basali dal colore rossastro. Spit-fix con cordone rosa appena sopra il nevaio. Ci si può cambiare su uno degli isolotti detritico-rocciosi e poi portarsi in breve verso l’attacco. Passare quindi dalla neve ai gradoni di roccia addossati alla parete dove ci si può cambiare le scarpe. La neve arriva in questo punto abbastanza ben contro alla parete, in stagione particolarmente avanzata potrebbe però anche crearsi una più profonda crepaccia terminale. Quota attacco 2580m, 300m di dislivello, 1h 15’ dal rifugio.
Fonti separate
Relazioni e guide
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