Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati
Monte Cucco
Diretta alla Meteora
Alpi Liguri · Prealpi Liguri
Grado
VI+
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Grado
- VI+
- Obbl.
- V
- Sviluppo
- 50 m
- Lunghezze
- 2
- Esposizione
- O
- Data verifica
- 18/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 15 min
- Avvicinamento
- Dall’ultima piazzola carrabile sopra il campeggio di Monte Cucco, si prende il sentiero in leggera discesa nel bosco, che punta verso l’estremità meridionale della falesia. Dopo aver superato i settori “Anfiteatro” e il c.d. “Campanile di Monte Cucco”, il sentiero inizia a risalire, giungendo ad affacciarsi sulla valletta laterale che separa Monte Cucco da Bric Spaventaggi. Qui il sentiero cambia direzione e prosegue in piano verso la parte alta della valletta; dopo poche decine di metri – dove inizia una fascia di bosco maggiormente smacchiato – si esce dal sentiero per risalire il pendio a monte, puntando all’isolata rupe che fa da angolo all’intera bastionata di Monte Cucco (ometto; 15 minuti circa dal posteggio). In particolare, occorre raggiungere la radice dello spigolo di roccia che separata il versante Sud della rupe (caratterizzato da un’erosione di roccia rossa che ben si scorge dal fondovalle quando si sale verso Cà d’Alice e le falesie di Bric Grigio) dalla sua più ampia parete Ovest (cinta in basso da una terrazza boscosa che meglio si scorge, invece, dal casello di Orco Feglino o dalle falesie di Bric del Frate). Dopo aver preso un po’ di quota nel bosco, s’inizia quindi a traversare per tracce in direzione opposta al sentiero, ben al di sotto di un primo affioramento di roccia. Raggiunto un secondo affioramento, si risale per vago canale (ometto) lasciando a dx un grottino con simpatica “sala da pranzo”; in tal modo, s’intercetta una cengetta che consente di accedere all’estremità della terrazza boscosa, dove lo spigolo è ben evidente e forma un’ostica prua (corda fissa con sosta della via “Spigolo della Meteora”). Si traversa quindi sotto una specie di zoccolo aggettante, tagliato al centro da una fessura chiodata (dove attacca la via “Gabi”) oltre la quale si raggiunge un secondo punto di relativa debolezza, dove un alberello di leccio è cresciuto all’interno di una nicchia, e si protende in modo provvidenziale, proprio sotto la fascia di roccia strapiombante.
Fonti separate
Relazioni e guide
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