Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Aiguille Croux

Cheney

Alpi Graie · Monte Bianco

Difficoltà globale

AD+

Grado

5b

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
AD+
Grado
5b
Data verifica
16/07/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
30 h
Avvicinamento (D+)
1600 m
Discesa
Si torna facilmente all’ultima sosta sotto il grande strapiombo. Da lì una breve calata di 15-20m riporta alla cengia dell’ultima lunghezza. Da qui o calata da 40m (sosta a sx faccia a monte sull’orlo della cengia, 2 fix con anelli di calata) o calata lungo l’ultimo tiro della Ottoz che si è salito (1 da 40m o 2 15+20m, sosta a fix collegate con cordino). Si prosegue in discesa lungo la cengia a dx (faccia a valle) fino a reperire una sosta di calata ad anelli (più o meno sotto la direttiva del camino della normale). Da lì 6 calate sullo stesso asse da 25m (3/50m) ben reperibili, tutte su fix con anelli, attenzione ai sassi sulle varie cenge. Eventuale ultima calata su fix con anelli non collegati qualche metro sulla sx (faccia a monte, presente anche un fix singolo con maillon) una decina di metri sopra il nevaio per evitare la parte iniziale di questo, ripida. Da qui: 1. Si tiene il lato dx (direzione di marcia) della pietraia e si scende (ometti e bolli gialli) per reperire una sosta su fix per calarsi sul ghiacciaio dello Chatelet (1 calata da 60m, oppure 3 da 25m). Il gh. non è ripido e si scende facilmente a patto che la neve abbia mollato per bene, altrimenti utili i ramponi. Dal termine del gh. si intercetta il sentiero che sale agli Eccles e si rientra al Monzino. 2. Si ripercorre a ritroso il percorso fatto all’andata disarrampicando sul facile zoccolo basale (eventuale breve calata o sicura nel breve muretto di III).
Avvicinamento
Al Monzino in 2-2:30 h tramite ferrata. Dal Monzino si segue il sentiero con ometti che sale dietro il rifugio, dopo poco si prende la traccia di dx che segue i tubi dell'acqua. Passato un canalino terroso si attraversa il torrente e si prosegue quasi ai piedi dell'avancorpo, dove si abbandona la traccia che scenderà verso la parete sud. Si risale verso N su tracce, seguendo qualche ometto, giungendo alla base dello zoccolo sul suo lato ovest. Si inizia a salire su una cengia erbosa che obliqua a dx e si seguono alcuni ometti spostandosi sempre a dx, poi rientrando a sx e pervenendo a un evidente paretina nerastra al termine di una pietraia (fin qui cenge erbose e placconate). La paretina si evita alla sua dx, risalendo poi su sentierino terroso e balzette, arrivando a un intaglio dove si trova un saltino di 4m di III, spit con maillon di calata al suo termine, visibile dal basso. Si prosegue più facilmente su roccette per uscire sulla pietraia dove si trova il nevaio della normale e dove attacca la cresta (1-1,5 h).

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.