Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Cima d'Ambiez

Via Fox Stenico

Dolomiti · Dolomiti di Brenta

Difficoltà globale

TD-

Grado

VII

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
TD-
Grado
VII
Sviluppo
255 m
Lunghezze
8
Esposizione
E
Numero doppie
7
Tipo di roccia
Dolomia
Data verifica
15/07/2023

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
2 h 30 min
Avvicinamento (D+)
600 m
Discesa (min)
3 h
Discesa
Dalla cengia si doppia facilmente lo spigolo intercettando quasi subito la via normale che segue il crestone (ometti). Se si vuole salire in vetta calcolare circa 1 ora tra andata e ritorno andando slegati (passi di I e II lungo il crestone via via più appoggiato). Possibile anche scendere direttamente dall’uscita della via seguendo gli ometti con qualche zig zag (passi di II sulle paretine tra una cengia e l’altra) ma senza mai allontanarsi dal crestone per le cenge che portano a destra faccia a valle. Superata una paretina con atterraggio finale atletico (III) si raggiunge una comoda cengia dove si trova poco più a destra faccia a valle la prima di una serie di nuove calate attrezzate dentro un canale (20 minuti dall’uscita della via, senza sbagliare strada!). 1° doppia: 25 metri, sosta intermedia. 2° doppia: 40 metri, sosta leggermente spostata a destra faccia a valle. 3° doppia: 20 metri fino a una cengia, sosta più a destra. 4° doppia: 25 metri fino a un’altra cengia, sosta sulla destra. 5° doppia: 25 metri. 6° doppia: 30 metri fino poco sopra all’intaglio tra i denti e la Cima d’Ambiez che si raggiunge obliquando a sinistra con un passo di II. 7° doppia 30 metri dall’intaglio verso la cengia sui camini della normale. Qui si può disarrampicare per i camini (passi di II, 1 passo III) oppure effettuare altre due brevi doppie attrezzate fino alla cengia, nei pressi delle rampe che conducono all’attacco. Calcolare almeno un paio d’ore per le calate. Dall’attacco si rientra al rifugio per il percorso dell’andata (30 minuti, 3 h dalla cima). In alternativa si può scendere seguendo la via normale, il cui percorso però è un po’ contorto e non facile da seguire se non la si è già fatta. Segue le cenge più a destra faccia a valle rispetto al canale descritto sopra, poi si ricongiunge alla discesa descritta dalla 5° doppia, sulle due paretine sopra l’intaglio dove sono anche visibili i fix.
Avvicinamento
Dal Ristoro Dolomiti si risale la Val d’Ambiez, seguendo la carrozzabile o i sentieri, fino al Rifugio Cacciatore (2,5 ore). È possibile usufruire di un servizio di taxi in jeep a pagamento (30 minuti per circa 10 euro a testa se si è almeno in 4, consigliata la prenotazione). Dal Rifugio Cacciatore si prosegue sul sentiero a sinistra fino al Rifugio Agostini (1.15 h); risalire il sentiero sul lato sinistro del vallone, su terreno sfasciumoso: la Cima d’Ambiez è già ben visibile, e con occhio attento si riuscirà già a riconoscere la sequenza di fessure su cui sale la via sotto l’evidente “orecchio” di roccia più gialla. Arrivati alla base dello zoccolo, si superano tre tratti attrezzati con cavo che conducono sulla grande cengia che taglia la parete, dove attaccano le varie vie. Qui si abbandona il sentiero CAI e si segue la cengia a sinistra, camminabile ma con un paio di passaggi esposti. Superati alcuni strapiombi, le rocce sulla destra diventano più chiare e appoggiate: salire per rampe tendenti a destra (I e II) puntando alla base delle fessure. L’attacco si trova presso un comodo terrazzo (chiodo di sosta. 45 minuti dal rifugio Agostini, 2 h dal Cacciatore).

Fonti separate

Relazioni e guide

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