Arrampicata e alpinismo classico
Via Alpinistica

Cima Canali

Via Buhl-Erwing

Dolomiti · Pale di San Martino-San Lucano

Difficoltà globale

TD+

Grado

VI-

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
TD+
Grado
VI-
Obbl.
5c
Sviluppo
550 m
Lunghezze
10
Esposizione
O
Tipo di roccia
Dolomia

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
30 min
Discesa (min)
2 h
Discesa
Discesa la via termina in cima al pilastro Buhl. E’ possibile calarsi in doppia lungo la via (l’opzione non è stata verificata ma è sicuramente la scelta migliore in caso di nebbia o maltempo). In alternativa si utilizza la via normale di salita alla Cima Canali: dall’ultima sosta si nota in alto a destra presso la cresta una scritta rossa “Discesa”. Si attrezza una sosta su spuntone e si scollina oltre la cresta sul versante opposto: con tre tiri di circa 40-50m, di cui il primo caratterizzato da una piccola discesa e un traverso esposto, si rimane in quota fino a raggiungere una forcella che consente di tornare sul lato opposto: il percorso è indicato da dei bolli rossi, e si svolge su roccia non sempre buona (passaggi di II e III). Al termine di ognuno dei tre tiri è attrezzata una sosta con cordone. A questo punto ci si può slegare e, sempre seguendo i bolli, si risale per circa 200 m un ampio canalone che conduce ad una selletta vicina alla cima della Canali (attenzione ai sassi mobili). Da qui scendere sul versante opposto per roccette, verso una cresta. Giunti sulla cresta la si segue con saliscendi e tratti in arrampicata, a tratti esposta ma semplice, in direzione sud fino ad un terrazzo con molti ometti. Continuare in discesa, contrassegnata sempre dai bolli rossi fino ad arrivare ad un breve salto in cui si può allestire una breve doppia su cordone in clessidra (posizione esposta). Si perde quota molto lentamente, in arrampicata e con altre tre doppie (due da 30-40m + l’ultima da 60m) che permettono di affrontare i pezzi più verticali, compiendo ampi giri per cenge e canali, fino al canale terminale formato dalla Figlia della Canali: fondamentale è seguire gli ometti e i bolli ignorando alcune calate su cordini che in realtà portano fuori dal sentiero di discesa. Faccia a valle si rimane sul lato sinistro del canalone e lo si percorre con tratti di arrampicata + 2 punti da scendere in doppia su soste attrezzate (calate di ~20m , prima della seconda doppia disponibile anche cordone su clessidra per ulteriore doppia, ma evitabile). Si arriva infine ad un ometto tra due canali: prendere quello di destra (faccia a valle) e continuare a scendere (possibile presenza di neve) fino a giungere sul ghiaione basale. Dal ghiaione verso il rifugio per tracce e poi per sentiero in circa 15 minuti. La discesa richiede circa 3 ore (se non si è abituati a questi terreni può richiedere anche più tempo), ma è complessa e può risultare impegnativa: ricordatevi che siete stanchi e slegati: sconsigliabile in caso di nebbia.
Avvicinamento
da Cant del Gal prendere il sentiero n° 709 verso il rifugio Pradidali. La prima parte del sentiero si addentra nella valle guadagnando ben poca quota, poi la traccia si fa ripida e porta con numerosi tornanti al Rifugio Pradidali. Il sentiero è comunque molto ben segnalato ed è impossibile sbagliare. A circa metà salita si incontrano delle catene che potrebbero servire se il terreno è bagnato, altrimenti risultano inutili. (2h00 circa) Dal rifugio si scende nella valletta sottostante passando vicino al lago e si risale, per chiare tracce per ghiaie e roccette il versante opposto aggirando lo zoccolo della Cima Canali sul suo lato sinistro. Si traversa verso destra sulla cengia fino al punto più debole della parete, in fondo alla cengia, caratterizzato da rocce arrampicabili e facili in mezzo a due tetti gialli strapiombanti. Un chiodo una decina di metri sopra la cengia indica l'attacco della via. (0h30 circa dal rifugio)

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.