Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati
Rocca dei Canaloni
Dito Nero
Alpi Liguri · Prealpi Liguri
Grado
VI-
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Grado
- VI-
- Obbl.
- V
- Sviluppo
- 50 m
- Lunghezze
- 2
- Esposizione
- E
- Data verifica
- 18/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Avvicinamento (min)
- 40 min
- Discesa
- Discesa: A piedi o in corda doppia sulle soste della via, come per tutte le altre vie del settore.
- Avvicinamento
- Raggiunto il passo del Turchino, s’imbocca la panoramica strada che conduce oltre il passo del Faiallo, in valle Orba, fino all’abitato di Vara Superiore (40 min. dal casello autostradale di Masone). Scendendo in paese, si svolta a sx subito dopo un campo di bocce, raggiungendo la piazzetta della chiesa; da qui si continua (sempre verso sx e sempre in discesa) per circa 1,5 km., fino alla piccola e appartata borgata di case Ravugna (2/3 posti macchina in uno slargo a destra; prestare attenzione per non intralciare i residenti). Si prosegue quindi a piedi per una strada privata che piega verso Sud. Dopo aver attraversato un piccolo corso d’acqua – e prima del cancello che chiude definitivamente la strada – si esce quindi a sx per sentiero (segnavia banda gialla) che aggira a monte una casa isolata, e guadagna infine una panoramica spalletta, da dove si scorge l’alto corso del torrente Orba, e i rocciosi versanti che lo racchiudono (15 minuti circa di cammino). Il sentiero prosegue quindi in riva dx orografica, fino ad affacciarsi sull’ombroso versante settentrionale della Rocca dei Canaloni che, dall’opposta sponda, scende quasi a sbarrare il corso del torrente, costringendolo all’interno di una breve ma molto sinuosa gola. Il sentiero inizia allora a traversare su ripido pendio, con percorso più stretto ed esposto, protetto da un paio di corde fisse disposte a mancorrente. In pochi minuti, si giunge così a monte della gola, dove il sentiero intercetta un evidente “block-stream”. Qui la vista spazia sul versante più meridionale della Rocca, a monte del quale si stacca un più elevato corpo di roccia, caratterizzato da un ampio e ipnotico diedro, con la faccia di dx rivolta a levante, ben illuminata dal sole già nelle prime ore del mattino, e quella di sx più in ombra, dove sale questa via. Scesa la colata di detriti e guadato il torrente (ometti) si risale quindi brevemente l’opposta sponda, costeggiando prima il versante più meridionale della Rocca (dove attaccando le vie “Cornotorrione” e “Fertobon”: v. it. n. 70795 e n. 69430) e attraversando poi un bel boschetto, fin sotto la verticale dell’ampio diedro (ulteriori ometti). Si risale allora per breve pendio erboso fino alla base della struttura (che qui forma una caratteristico grottino tappezzato di edera selvatica) per poi aggirarne lo spigolo verso dx e, poco oltre, guadagnare un masso appoggiato a formare una specie di ponticello, dove attacca la via (targhetta di metallo).
Fonti separate
Relazioni e guide
Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.
