Relazione online
Arrampicata e alpinismo classico
Via classicaDati verificati
Torre di Brenta
Via Detassis
Prealpi Trentine-Gardesane · Garda-Sarca
Grado
VI
Scheda tecnica
Difficoltà e misure
- Grado
- VI
- Obbl.
- VI
- Sviluppo
- 300 m
- Lunghezze
- 9
- Esposizione
- SO
- Numero doppie
- 2
- Data verifica
- 18/09/2026
Logistica
Tempi e logistica
- Discesa
- discesa dalla Normale da nord (come noi) non è necessario raggiungere la vetta. La discesa è complessa e laboriosa, facile perdersi se non la si conosce o in caso di brutto tempo (gli ometti a volte sono molto distanti/crollati). Di seguito lascio una descrizione dettagliata della via di discesa corretta da noi seguita: dall’intaglio posto sotto la cresta (a sinistra rispetto all’uscita della via) effettuare 2 calate da 30 m fino all’imbocco di un canale (ben visibile a sinistra come punto di riferimento un bel pinnacolo) dall’inizio del canale alla cengia effettuare altre due calate da 60 e da 30 m proseguire a zig zag sulla cengia seguendo scrupolosamente gli ometti altre due brevi calate da 10/15 m e continuare a seguire gli ometti disarrampicando facili canalini e paretine ultime 2 calate da 60 m fino alla base della bocca degli Armi (consiglio di sfruttare fino in fondo le corde in quanto il ghiaione finale in realtà nasconde ghiaccio vivo).
- Avvicinamento
- Dal parcheggio di Vallesinella salire in breve con il sentiero 317 al rifugio Casinei. Da qui si seguono le indicazioni per il rifugio Brentei (sentiero 318) che si raggiunge in un'oretta. Pochi metri prima del Brentei, in corrispondenza della piazzola per l'atterraggio dell'elicottero e del rifugio invernale, si prende il sentiero n. 323 che sale a sinistra fino a raggiungere il rifugio Alimonta. Da qui si ha un'ottima vista della Torre di Brenta dal suo versante nord, caratterizzato da una cengia detritica a metà parete e incisa nella parte superiore da un lungo camino obliquo (la discesa avviene seguendo la via Normale da nord che passa attraverso questi due caratteristici punti di riferimento). Attraversare il pianoro roccioso e detritico fin sotto il giallo e strapiombante spigolone ovest/nord-ovest. Salire il conoide detritico alla sua destra e poi la rampa inclinata un po' obliqua verso destra (roccia pessima alla fine del conoide/inizio rampa). Seguire la rampa fin dove diviene camino. Raggiungere il grosso masso incastrato (friabile, chiodo) e poi più facilmente fino alla fine del camino. Per terrazza detritica fin sotto la parete strapiombante. Si traversa a sinistra costeggiando la parete ed abbassandosi un poco fino un ometto. Si è in corrispondenza di una colata nera nel mezzo di due zone gialle. Si salgono le facili rocce (ora di ottima qualità) per 6 o 7 metri fino all'attacco della via (ometto, 3 chiodi + cordoni).
Fonti separate
Relazioni e guide
Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.
