Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati

Vallone dell’Argensana, Diedri Rossi

Diedro Centrale, Il Ritorno del Bong

Alpi Graie · Gran Paradiso

Grado

6b+

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
6b+
Obbl.
6b
Sviluppo
120 m
Lunghezze
4
Esposizione
N
Data verifica
18/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
5 h
Discesa
Discesa Dalla sommità si traversa verso dx (est) su comoda cengia/pendio erboso con roccette e quindi veloce discesa costeggiando la parete sulla pietraia alla base fino a tornare all’attacco (15′) Il Ritorno del Bong (24/07/2026 da Luca Pizzini, Sergio Arianos e Alessandro Zuccon) – Segue le fessura a destra dello spigolo che delimita il secondo grande diedro (130 m, 6b+ max) – Salita il – Materiale: Nuts, friends alcuni medio grandi (doppi 3 e 4 e molto utile almeno un 5 e/o 6), cordini x soste su blocchi/clessidre, chiodi portati ma non usati Dal masso campo base traversare in piano verso la base della parete, superare un intrico di ontani e raggiungere una stretta ma comoda cengetta erbosa in leggere salita, seguirla qualche metro fino in corrispondenza di un alberello di sorbo. Una sottile lama/fessura è la partenza della via. L1: salire la lama (6a) e la fessura (passo 6b) poi più facilmente diedro/fessura e quindi traversare su placca a sx qualche metro (5c). S1 con friends e nuts alla base della larga fessura, 25 m. L2: Salire la verticale fessura sovrastante (6a i primi metri) poi difficile (6b+), passo chiave della via, necessari almeno un friend 5 meglio due o un friend 5 e un 6, (noi, non avendo friends grossi, abbiamo usato un grosso bong piantato di traverso e vecchi ma sempre utili ed efficaci excentric Simond componibili, vedi foto), proseguire seguendo la fessura ora più facile (6a) fino sotto un tettino che si evita con un passo a sx. S2 su aereo pulpito collegando con cordini grossi e solidi blocchi, 40 m. L3: Salire in verticale la placconata seguendo le sottili fessure che la solcano (5c/6a) (non andare troppo a sx verso una enorme scaglia di roccia), quando la parete si fà nuovamente verticale puntare alla larga fessura che prosegue dritta (6a). S3 su friends nei pressi di una evidente lama incastrata in una larga fessura qualche m a dx, 35 m. L4: Salire sulla lama con attenzione e proseguire per la fessura (5c) , traverso a dx qualche metro per uscire dal tettino (5c) e quindi per risalti rocciosi fessurati e qualche cengia erbosa puntare all’albero ben visibile. S4 sul larice, cordone giallo-verde presente, 30 m. Discesa: dall’albero di S4 una doppia, 25 m circa, verso est (non lato salita, in pratica dietro lo spigolo della parete) deposita all’uscita della via “Diedro centrale” da cui si segue il medesimo percorso per tornare alla base.
Avvicinamento
Parcheggiare con cura nei pressi della frazione di Davioni (3 Km circa dopo Rosone a sx, ponte per attraversare l'Orco) e seguire l'itinerario Gulliver "Tovo Piccolo (Monte) e Testa Paiaire da Davioni per il Vallone dell’Argensana" fino ai ruderi dell'Alpe Argenzana 1969 m, la parete è già visibile dall'Alpe Truna 1722 m. Il percorso alterna tratti su traccia discreta e altri in cui è facile perdersi, richiede un buon fiuto e senso dell'orientamento, comunque fino all'Alpe Truna seguire rigorosamente i bolli rossi e/o blu sugli alberi, dopo i bolli terminano quindi salire sul dosso tra i larici fino al rudere di q. 1781 m e poi salire appoggiando un poco a dx e puntando all'alveo del torrente che è il punto più comodo da risalire poiche con meno vegetazione, individuare un grosso ometto che precede di poco la diroccata Alpe Argenzana 1969 m. Dall'Argenzana deviare a dx in direzione della parete passando a monte di un enorme masso e risalire obliquamente la pietraia di grossi blocchi seguendo i numerosi ometti fino ad un masso (vistoso ometto con cordino) esattamente sotto la parete, comodo 'campo base' per preparazione cordata, ripartizione materiale ecc. Data la lunghezza e complessità dell'avvicinamento (circa 1400 m, prevedere 4-5 h) può essere conveniente considerare di salire la sera all'Alpe Truna, circa 3 h, bivaccare e raggiungere la parete la mattina seguente, circa 1h 30'. L'Alpe Truna, diroccata, non offre riparo ma comodi e morbidi prati, più in alto c'è l'Alpe Le Foppe ancora in ottime condizioni che potrebbe essere sfruttata per un confortevole pernottamento sebbene sia un po' spostata ad est e risulti quindi meno veloce poi raggiungere la parete.

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.

Relazione online

Argensana (Vallone dell’), Diedri Rossi – Diedro Centrale, Il Ritorno del Bong

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