Arrampicata e alpinismo classico
Via AlpinisticaDati verificati

Castello delle Aquile

Viaggio al Centro della Pera

Alpi Liguri · Marguareis-Mongioie

Difficoltà globale

ED+

Grado

VII+

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Difficoltà globale
ED+
Grado
VII+
Esposizione
N
Data verifica
09/04/2024

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
2 h 30 min
Avvicinamento (D+)
510 m
Discesa (min)
2 h 30 min
Discesa
Si procede per prati verso ovest in direzione del Passo di Scarason, fino ad incontrare la traccia segnalata (strisce bianco-rosse e ometti di pietre) che scende sul fianco destro della tormentata Conca delle Carsene. Aggirando a sinistra la Cima di Scarason e, in seguito, la Testa del Duca, si raggiunge la mulattiera della GTA che, verso destra, porta in breve al Passo del Duca (1989 m). Si prosegue lungo la GTA, lasciando a sinistra la diramazione per il Vallone degli Arpi, e si ritorna nel Vallone del Marguareis. Quindi si segue il percorso dell’andata. 2h30’-3h00’
Avvicinamento
Dal Pian delle Gorre si segue il sentiero per il rifugio Garelli fino al Gias sottano di Sestrera. Si lascia sulla sinistra il sentiero che sale al Rifugio Garelli e si segue la diramazione che si inoltra nel Vallone del Marguareis. Si risale il vallone e oltre un caratteristico masso alto una decina di metri si prende un sentiero sulla destra che porta al Passo del Duca. Lo si segue finchè non si nota un sentiero che si stacca sulla sinistra diretto a est (bolli rossi). Si segue questo sentiero fino a superare un contrafforte roccioso sormontato da pini mughi. A questo punto lo si abbandona puntando allo Scarason e portandosi sui pendii detritici che bordano il lato destro del Pralot (imponente sperone erboso che scende verso nord dal Castello delle Aquile e costituisce lo zoccolo del Pilastro a Pera). Si risalgono i pendii fino a raggiungere la terza e più ampia rampa obliqua verso sinistra. Si segue la rampa non troppo ripida, prima per detriti e poi per erba. Traversare l’ampio pendio erboso fino ad affacciarsi sul lato sinistro del Pralot col Pilastro a Pera visibile in lontananza (ometto e nut su mugo). 2h30-3h00'. Si prosegue verso sinistra prima in lieve discesa per ripidi pendii detritici e mughi (alcuni cordini segnavia sui mughi), poi per una vaga cengia ascendente che presenta corti passaggi su roccia fino al II. Si raggiunge così il canale di rocce rotte percorso dalla via Cacciatori di Draghi e si prosegue sempre verso sinistra per vaghe cenge interrotte da mughi e alberi (brevi passaggi fino al III) fino a doppiare uno spigolo e raggiungere il ripidissimo pendio erboso sottostante il pilastro a Pera. Si risale il pendio fino alla grotta alla base della parete che abbiamo chiamato “Hotel Pera” per la sua comodità (bivacco in piano e all’asciutto anche per tre persone comode). 1h-1h30’ dall’inizio della cengia 280m circa di sviluppo, III al massimo.

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.

Relazione online

Aquile (Castello delle), Pilastro a Pera – Viaggio al Centro della Pera

Gulliver

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