Arrampicata e alpinismo classico
Via sportivaDati verificati

Torre di Amenophis III

Via Giancarlo Grassi

Alpi Marittime · Argentera

Grado

6c

Scheda tecnica

Difficoltà e misure

Grado
6c
Obbl.
6a
Sviluppo
250 m
Lunghezze
7
Esposizione
SE
Data verifica
18/09/2026

Logistica

Tempi e logistica

Avvicinamento (min)
5 h
Discesa
DISCESA : dall’ ultima sosta effettuare un doppia di 15 metri in direzione est , sino all’ampia cengia sottostante , reperire qui la sosta terminale della via GRIMPIS, posta in alto sopra grosso masso. (sostituita il 16 05 21 con 2 fix inox con anello di calata) da qui effettuare doppia da 50 metri seguendo la linea GRIMPIS sino ad altra sosta della stessa via (anche essa sostituita 16 05 21) . da qui doppia da 50 metri sino a grosso albero sulle cengie erbose sottostanti , da esso doppia 60 metri su cordoni sino a terra.
Avvicinamento
Da Cuneo si risale la Valle Gesso fino all'abitato di S. Anna di Valdieri. Proseguendo oltre il paese si superano nell'ordine le località di Tetti Gaina, Tetti Niot e Tetti Lup: dopo circa 150 m si parcheggia in prossimità di un largo spiazzo ghiaioso. Si è in corrispondenza dello sbocco del canalone discendente dal Vallone della Tlera (ben visibile in alto la torre delle sorprese, alla cui sx, più nascosta, si erge la Torre di Amenophis). Addentrarsi nel vallone tenendo la sx orografica rispetto al letto del torrente, giungere quindi nel primo bosco di faggi. Risalirlo interamente fino a incontrare una fascia rocciosa, la quale conduce con facile arrampicata e tratti erbosi ripidi al faggeto "pensile" (N.B. memorizzare il curioso masso triangolare posto al suo ingresso, utilissimo per ritrovare il passaggio in discesa!). Risalire quindi il bosco sospeso per tutta la sua lunghezza, tenendo approssimativamente la dx; questo è limitato a destra da una cresta spartiacque, la quale salendo diventa più affilata. Una volta giunti sotto una piccola falesia solcata da due evidenti fessure (posta poco sopra il punto più affilato della cresta sopra citata), piegare bruscamente a sx e continuare in orizzontale (per circa 5/10 min) seguendo comode e larghe tracce di camosci. Si arriva quindi in vista del letto del torrente, risalirlo sul fondo per 30 min circa: sopra la testa incombe evidentissima la Torre delle Sorprese, preceduta sulla sx da una parete alta circa 150 m (la prima che si incontra risalendo il letto del torrente, chiamata Anticamera delle Sorprese). In corrispondenza di quest'ultima deviare nuovamente a sx per seguire la grande cengia con faggi che attraversa tutto il Monte Matto in orizzontale, seguirla fino al contatto visivo con la Torre di Amenophis: quindi in verticale fin sotto la parete. Da 1.5 a 2.5 ore. Avvicinamento con un certo impegno alpinistico (F+/PD-)

Fonti separate

Relazioni e guide

Summitas Routes conserva soltanto dati sintetici. Descrizione completa, schizzo e aggiornamenti restano presso la fonte.